W-E

marzo 8th, 2010 by Ly

I week end sono sempre troppo corti, riesco a fare sempre meno cose di quelle che pianifico in settimana. Forse dovrei smettere di pianificarle, tanto la voglia di relax prevale quasi sempre e quando non prevale e sono carica come una molla le condizioni climatiche decidono per me. Sabato sera, di ritorno dall’Ikea (nota per me, spuntare il flag sulla lista delle cose da fare) sono riuscita a fare una sessione fotografica notturna. Per mercoledì devo portare qualche altro scatto per la mostra di aprile ed ero veramente stanca di fare foto con cieli azzurri e campagna con nebbiolina. Così, armata della mia fedele S100FS e del mio nuovo amico cavalletto super extra fighissimo, ho sfidato il vento gelido e sono uscita. Ovviamente il vento si è vendicato e ora ho un ciclone notevole. Non ho più il fisico per fare certe cose.

Ieri sera ci si è messo anche mio marito che è sparito all’improvviso facendomi trovare nel letto suo fratello gemello più giovane di 10 anni….MAH!

PS: In ufficio hanno bannato il mio sito definendolo nella categoria ”sex”…dove vedono tutto questo sex poi me lo spiegano…

Nuove dipendenze

marzo 4th, 2010 by Ly

Dedicato a chi pensa che ho troppo da fare nella vita vera per dedicarmi anche a quella “virtuale” online (che poi non è così virtuale come si crede, ci sono persone VERE dietro i nickname e gli avatar).  Ecco, da domenica, ho anche una vita “giocosa”. Per la seconda volta  da quando esistono pc e console, sono di nuovo dipendente da un videogioco. The Sims 3 mi ha stregata.

Tetris

febbraio 25th, 2010 by Ly

Di solito sono brava a giocare a tetris con gli impegni e i progetti del fine settimana…ecco, di solito. Ma qui come faccio?

Allora, tenete presente che ho tempo da venerdì pomeriggio alle 14:30 in poi, che il teatro è solo sabato sera e che il brico è chiuso alla domenica…

  • Ikea: ho finito i tovaglioli, le candele, devo prendere uno sgabello per il bonsai, una wok, uno sportellino per la Expedit, guardare per i lampadario della camera (forse questo) e per il nuovo mobile del bagno e sicuramente ci saranno altre cosine super carinissime da portare a casa (questa per esempio!) Tempo stimato: 3/4 ore escluso il viaggio a Parma.
  • Casa: come potete notare dalla foto qui in basso (che mostra il mio nuovo taglio di capelli!), le pareti della cameretta sono verdi. Bhè, devono diventare bianche lucide. Quindi devo prendere il bianco normale e poi dare una passata di bianco lucido. Però prima devo andare a comprare la vernice… Tempo stimato per l’acquisto: 2 ore (comprensive di viaggio andata e ritorno a casa).
  • Teatro: sabato sera il Centro Teatrale MaMiMò mette in scena uno spettacolo a Fabbrico. Non posso non andarci!
  • Sport: domenica sera dalle 18, in netcasting la partita di Ancy.
  • Impegni  mondani: accompagnare l’assessore (aka B-Chan) alla 65° commemorazione della battaglia di Fabbrico che comprende dalle ore 9:00 alle ore 14:30 circa di sabato: messa, visita al monumento ai caduti, discorso del presidente di “Libera” e pranzo.

Idee??????

Lunedì – si riparte!

febbraio 22nd, 2010 by Ly

Avete sicuramente intuito che questa settimana rappresenta per me una sorta di “rinascita”. Ci sono tante piccole cose che avevo smesso e che sto lentamente riprendendo. Tipo laccarmi le unghie, truccarmi con il mio classico smoky eyes verde, rimettere i miei bra variopinti che prima non mi stavano più a causa degli ormoni, tornare a fare teatro…
Ma la cosa che più aspettavo con impazienza era tornare alla guida della mia bimba rossa. Io amo guidare e ora che finalmente non prendo più i medicinali che compromettevano la mia capacità di guidare (e non solo quella), trovarmi di nuovo nel sedile del guidatore è stato bellissimo.
Ho messo il mio cd “wake up” pieno di canzoni pimpanti e saltellanti e mi sono avviata verso l’ufficio. Mai questi 35 km casa-lavoro mi sono sembrati così belli e sensati.

Aggiornamento: nonostante cerchi di mettercela tutta, davanti al pancione della mia collega che partorirà a giugno non sono riuscita a far finta di niente. Ho dovuto abbassare lo sguardo…

Gocce

febbraio 19th, 2010 by Ly

Ripartire è più difficile del previsto.

Di testa va decisamente meglio. I primi giorni avevo notevoli difficoltà a guardare le foto di bimbi e ad entrare nella cameretta, subivo incubi ricorrenti sempre uguali anche più volte a notte (Ovvero dove hanno “messo” il piccoletto?), incubi così vividi che mi sembravano veri e al mattino mi svegliavo stanchissima.  Ero piagnucolosa e arbuffa. Ma come potete notare, ho scritto utilizzando i verbi al tempo passato. 

Ripartire è più difficile del previsto ma io ci provo.  E’ il mio corpo che non mi segue.

Sto prendendo delle medicine che aiutano a ridimensionare e pulire ma hanno ennemila effetti collaterali che mi sto beccando uno dopo l’altro.  La prima dose mi ha mandato in catalessi, sembravo drogata o almeno, non avendo mai fatto uso di alcun tipo di droga, suppongo che un drogato sembri così. Dalla seconda dose crampi e dolori. Poi, in aggiunta,  l’indolenzimento generale e la difficoltà a valutare le distanze.  Si sono aggiunti recentemente il mal di testa, il male alle ossa e il rallentamento dei riflessi. Capite anche voi che così non si può fare nulla.  Anzi, sono un peso.

Ma domenica sera prenderò le ultime 10 gocce e da lunedì si ricomincia davvero.

All’inferno e ritorno

febbraio 12th, 2010 by Ly

Questo è un post un po’ crudo.

Questa mattina alle 10 ero in ospedale, stranamente calma e rilassata. “Finisce presto” mi sono detta, “Coraggio”. La dottoressa mi vede, mi chiede come sto, se da martedì sono stata male e dopo circa 15 minuti mi chiama e facciamo la cartella medica. Data di nascita, allergie, privacy….solite cose. L’ostetrica è una mia coetanea che era stata in colonia con me. Sbriga le ultime pratiche e mi fa prendere due pillole che “potrebbero darti qualche dolore tipo ciclo” e mi rimanda in sala d’attesa. Siamo almeno 10 donne più gli accompagnatori, dalle espressioni capisco chi è lì più o meno per il mio stesso motivo e chi per altro.  Non faccio quasi in tempo a sedermi che iniziano i dolori. Per i primi 5 minuti sono sopportabili, poi mi piego in due e inizio a tremare. Resisto fino a che le lacrime non mi scendono dagli occhi e chiedo a Fabry di sentire se mi posso sdraiare da qualche parte. L’alternativa è il pavimento e lo avrei sicuramente usato se non mi avessero fatto accomodarne nel letto del day hospital. Striscio attaccata al muro e ci arrivo. Qualcuno mi copre. Poi non so quanto è passato. E’ stato così doloroso che ho iniziato a parlarmi da sola. E’ come se un rastrello rovente avesse iniziato a staccarmi l’utero. Mi accorgo che sto piangendo di nuovo. Ma non è abbastanza il dolore di aver perso il nostro piccolo? Perché ancora così male? Perchè? Sento l’infermiera che chiede di anticipare l’intervento. Biascico un “scusi” alla signora di fianco a me che avrebbe dovuto essere la prossima.

La ragazza che mi accompagna in sala operatoria è gentilissima. Mi mette una coperta termica e mi fa fare esercizi di respirazione. Obbedisco. Tanto peggio non può andare. Arriva la ginecologa “Lisa, tutto bene?”. No, come potrebbe andare tutto bene? Penso che a breve sarà tutto finito e che mi faranno l’anestesia. La mia mente è stanca quasi quanto il corpo se non di più. In sala operatoria la dottoressa prepara gli attrezzi mentre il suo collega mi mette un ago in vena. Ah, fantastico. Il mio battito è a 97 e tremo molto. “Si calmi”, come se fosse facile. Se non altro il dolore lancinante è passato. Ora fa meno male. Si comincia. “L’anestesia?”, “Fra un attimo”. Mi disinfettano e aprono. L’anestesia è interna. Avrei voluto tanto un qualcosa che mi oscurasse la mente, ma ad oggi non si usa più. I primi minuti vanno bene. Poi l’aspiratore. Un rumore che mi fa sobbalzare. Giro la testa per non guardare l’ago nel mio braccio e vedo il tubo collegato all’aspiratore. Il mio piccolino è lì, da qualche parte. In mezzo a tutto il resto. Mi rigiro perché vorrei solo urlare. Un altro strumento di tortura il “cucchiaio”. Ecco questo fa male. M’irrigidisco e stringo la prima cosa che trovo. “Lisa, ancora un minuto..” – “Le do trenta secondi, perché fa un male fottuto!”.

Sono di nuovo sul lettino fuori dalla sala operatoria. Dopo l’ecografia di controllo, sono pronta ad essere mandata a casa. La dottoressa mi firma il foglio di dimissioni e mi spiega la terapia per i prossimi giorni. “Hai qualche domanda?” – “Posso prendere subito un antidolorifico?”.

Il letto del day hospital è scomodo. Lo sbrilluccichio continua e mangio una liquirizia. Devo passare dal bagno e allo specchio mi vedo pallida e triste. Ho anche addosso un camice. Ma quando me lo hanno messo? Chiedo all’infermiera di togliermi la farfallina dal braccio e se ha idea di dove siano la mia felpa e i miei pantaloni. Ritrovo tutto e mi vesto con calma. Non cammino dritta ma voglio uscire. Fuori c’è il sole e  non vedo l’ora di essere a casa, nel mio letto per dormire e dimenticare tutto.

Puma Phone

febbraio 12th, 2010 by Ly

E mentre sarò sotto i ferri, vi lascio un divertente video sul nuovo Puma Phone che verrà presentato al Mobile World Congress di Barcellona il 16 febbraio.

Attese

febbraio 10th, 2010 by Ly

Aspettare venerdì è un inferno. Questa notte ho dormito malissimo e fatto un sacco d’incubi.

Ho già qualche doloretto e mi hanno detto che se diventano molto forti o insopportabili devo correre in ospedale. Insieme a qualche fitta si sviluppano tutta una serie di altre cose che è meglio non scriva qui ma che mi obbligano a stare a casa. Il problema è che la mia mente è lucidissima mentre vorrei fosse nell’oblio. Ho bisogno di buttarmi tutto alle spalle ma l’attesa è una brutta bestia.

Aggiungiamo che mio fratello è venuto a casa lunedì da Pozzuoli e che ieri doveva tornare giù. Sennonché si è beccato uno di quei simpaticissimi virus che ti mettono al tappeto e a stretto contatto con la toilette. Sennonché i dirigenti della squadra dove è in prestito lo hanno caldamente invitato a essere di nuovo là entro sera.  Non può scegliere e fare 7 ore di auto con quel tipo di virus non sarà sicuramente facile e sicuro. Così per le prossime ore staremo tutti in ansia.

In questo momento se mi trovassi davanti l’allenatore di Reggio Emilia che a inizio stagione non lo ha fatto andare a Siena, assicurandogli che avrebbe giocato, penso che lo scorticherei vivo….

Aspettiamo….

1+1=3 – the end

febbraio 9th, 2010 by Ly

Ufficialmente non è ancora finita perchè mi operano venerdì. Fatto sta che nella prima eco di oggi il piccoletto era presente, più piccolo delle aspettative ma senza battito. Già dopo i primi giorni avevamo capito che qualcosa non andava ma pensavamo che con attenzione e riposo tutto si sistemasse. Invece non è andata così.

Stranamente, dopo aver pianto un sacco, sono quasi a posto. Suppongo che nelle varie esperienze passate fino ad ora la mia elaborazione del lutto sia stranamente rapida. O magari mi tornerà indietro tutta in un botto. Si vede che da qualche parte avevano bisogno di angeli perchè nel giro di un week end si sono portati via il nostro piccoletto e Luca.

La giustizia divina

febbraio 4th, 2010 by Ly

Ogni tanto qualche granello di giustizia divina cade anche da queste parti. Ogni tanto quando in tanti esprimono lo stesso desiderio per svariati anni, questo viene esaudito. Ecco da lunedì il nostro ufficio sarà un luogo più  profumato e silenzioso. Alcuni colleghi saranno più sereni sapendo di non dover controllare quante pratiche da fare rimangono su un tavolo e preoccuparsi di dove finiranno il giorno dopo. Non avranno più il problema “non c’è scritto, quindi non lo faccio” ma basterà chiedere al vicino di banco per avere un aiuto. Altri colleghi non dovranno tapparsi un orecchio perché non sentono l’interlocutore telefonico e non dovranno lanciare sguardi assassini quando nel caos più totale qualcuno racconta vita e morte miracoli di un tizio a caso o passa il tempo on the net. Certo, errori e disattenzioni già effettuati si protrarranno nella gestione delle pratiche per mesi e mesi ma utopisticamente da lunedì questo ufficio sarà un luogo migliore.

Mi chiedo quanto durerà..