La giustizia divina

febbraio 4th, 2010 by Ly

Ogni tanto qualche granello di giustizia divina cade anche da queste parti. Ogni tanto quando in tanti esprimono lo stesso desiderio per svariati anni, questo viene esaudito. Ecco da lunedì il nostro ufficio sarà un luogo più  profumato e silenzioso. Alcuni colleghi saranno più sereni sapendo di non dover controllare quante pratiche da fare rimangono su un tavolo e preoccuparsi di dove finiranno il giorno dopo. Non avranno più il problema “non c’è scritto, quindi non lo faccio” ma basterà chiedere al vicino di banco per avere un aiuto. Altri colleghi non dovranno tapparsi un orecchio perché non sentono l’interlocutore telefonico e non dovranno lanciare sguardi assassini quando nel caos più totale qualcuno racconta vita e morte miracoli di un tizio a caso o passa il tempo on the net. Certo, errori e disattenzioni già effettuati si protrarranno nella gestione delle pratiche per mesi e mesi ma utopisticamente da lunedì questo ufficio sarà un luogo migliore.

Mi chiedo quanto durerà..

Post Bifasico

febbraio 3rd, 2010 by Ly

Dlin Dlon. Comunicazione di servizio.

Sfrutto questo post per ricordare alle gentili persone che interagiscono con la mia vita che sono un esserino terribilmente  impulsivo e vendicativo. Non sempre in quest’ordine.

Dlin Dlon. Fine comunicazione di servizio.

Dunque,  volevo scrivere di questo nuovo pseudo strumento social-tecnologico ma più che una descrizione credo che vi incollerò il link. Domande? Ecco, fatemele qui http://www.formspring.me/Lysa206


Ancora qui?

gennaio 29th, 2010 by Ly

Nella mia scala di cose orribili che possono succedermi, il prelievo del sangue è quasi in cima. Oggi ho dovuto fare delle analisi e mi hanno preso 7, e dico 7, e ribadisco 7, provette di sangue. Io dopo la prima sto già male.
Armata di accompagnatore e bustine di zucchero, sono arrivata al punto prelievi intorno alle 8. Di solito bisogna arrivare entro le 7 per riuscire a fare tutto entro un’ora ma, tenendo presente che l’attesa m’innervosisce molto e ha un effetto terribile sul mio sangue che mi costringe a passare lunghissimi minuti di tortura in più,  ho pensato che per una volta che posso usufruire della fila veloce non vedo perché non dovrei farlo. Quindi 4 persone davanti, 15 minuti di attesa e ho la mia sbrodolata di carte, vado a pagare nello sportello cassa, dove l’impiegata è euforica solo perché ho pagato il ticket con l’importo esatto (mah…), e mi dirigo verso la stanza con le precedenze dove prendo il mio bel numerino (00) e aspetto. Stanno servendo il 96.

Entro e il dottore mi riconosce. “Ancora qui?” – “Eh si..sono soggetta a svenimenti..” – “Mi ricordo, aspetti..” e traffica con la sedia da prelievi che diventa un lettino. Parla del tempo per distrarmi, io sono già girata dall’altra parte, chiusa nel mio universo personale e canticchio. Porca Paletta, questa volta mi fa un male cane ma continuo a canticchiare. Più o meno alla provetta numero 3 il mondo comincia a sbrilluccicare di brutto, mi sforzo di restare “online” ma faccio fatica. “Come va?” – “..’nsomma…sbrilluccica..” – “Abbiamo quasi finito.”. Quando finisce io sono ancora sveglia, mi chiede di tenere stretto il cotone ma non riesco a metterci la mano sopra, la stanza si sta facendo un giro di valzer vorticoso. Mi aiuta e rimango ferma lì. Dopo poco capisco che è il momento e riesco ad aprire la bustina di zucchero e a metterlo sotto la lingua, sempre ad occhi rigorosamente chiusi. Enne minuti più tardi la stanza si ferma e posso guardare il soffitto. Poi passo alla posizione 2 (seduta con le gambe ancora su) e alla 3 (seduta con gambe giù). Il tutto con estrema calma. Muovo il collo che fa un paio di sonori “crick” e “crack” (la tensione…). Il dottore è sempre carino e mi offre una caramella, forse sono più verde del solito. E’ fatta recupero le mie carte e la borsa e mi alzo con cautela. Il dottore mi sorride e mi dice “Alla prossima….fra circa 8 settimane”. Io lo guardo con gli occhi a palla e sussurro “Così presto??”. Lui si fa una risata e io esco tra gli sguardi indiavolati del numero 1, 2, 3, 4, 5 ,6 ,7 ,8 ,9  e 10.

Piccole modifiche

gennaio 25th, 2010 by Ly

Probabilmente presa dall’euforia dei miei ormoni saltelleanti o impressionata dall’ottimo lavoro svolto dal Val nel suo blog, ho deciso di apportare qualche piccola modifica anche qui.
Per prima cosa ho tolto quell’elenco interminabile di blog che era nella colonna sinistra e ho messo tutto su una pagina ad hoc “La mia blogsfera“. Mi sembra che così il blog sembri più ordinato. Per non far sparire proprio tutti i link  ho aggiunto un plugin che mostra, sempre nella colonna qui di fianco, un blog diverso ad ogni clic. Così, perché mi piace.
Sempre in versione random trovate uno spazio dedicato alla mia adorata libreria che trovate nella versione completa su Anobii.
Infine ho aggiunto i ringraziamenti.
Che ne dite? :-)

Aggiornamento: Ahem…il widget della libreria non funzia…appena capisco cosa non va lo sistemo…

La ribellione – Etciù.

gennaio 23rd, 2010 by Ly

Ieri pomeriggio sono arrivata a casa poco dopo le 16. Fuori faceva un freddo birichino e sono andata subito in doccia per scaldarmi. Una volta uscita ho pensato di accendere la lavatrice. Sono in camera che mi vesto e dell’acqua entra dalla porta. ACQUA? Corro in bagno, lo trovo allagato. La lavatrice perde litri  e litri di acqua. Mi precipito a prendere gli stracci e inizio ad asciugare. Seppure spenta la lavatrice continua a riversare litri di acqua gelida sul pavimento. Chiamo i rinforzi e continuo ad asciugare. La ciabatte s’inzuppano d’acqua e le devo togliere. L’acqua è fredda, il pavimento pure ma non ho tempo per pensarci, c’è troppa acqua. Devo sbrigarmi!! E se poi finisce al piano di sotto? Panico-panico-panico!! Ho finito gli stracci, passo agli asciugamani. Uno, due, cinque, dieci. Arrivano i rinforzi (mamma e suocero). Spostano l’asciugabiancheria, ribaltano la lavatrice e sistemano il tubo rotto. Nel frattempo io ho ancora i capelli bagnati avvolti da uno dei pochi asciugamani rimasti.  La prova del nove fallisce. La lavatrice suona, da errori incomprensibili non presenti sul libretto di istruzioni. Mentre i rinforzi cercano di capire il problema, io accendo il pc e guardo le lavatrici sul sito del Mediaworld. Dopo un’ora (B-Chan è finalmente arrivato a casa) i bip bip biiiiip diminuiscono e i codici di errore cambiano da E90 a E45 poi E20. Io intanto trovo la mia lavatrice nuova super figa e quella vecchia (oddio ha solo 5 anni) resuscita.

Il risultato sono almeno 4 lavatrici di stracci\asciugamani\roba che si è bagnata da fare (in più delle 3 che dovrei fare nel week) e una Ly con un raffreddore da paura.  Ah, le gioie della vita casalinga…

1+1=3

gennaio 18th, 2010 by Ly

Toc toc, è permesso? Com’è strano scrivere qui dopo più di una settimana di assenza.
In realtà sono stata spesso online, molto più spesso di quanto avrei voluto, ma l’umore non era adatto ne a scrivere nulla ne a partecipare ad altre discussioni. Giusto un paio di tweet e qualche like qua e là su Friendfeed. Il fatto è che passare dalla felicità più assoluta al totale senso di inutilità nel giro di poco mi ha fatto collassare. Non ho risposto alle mail, ho ignorato le chiamate e quelle che sono arrivate sul telefono di casa le ha gestite B-Chan. Un totale rifiuto di contatto verso l’esterno. Non ricordo un altro periodo così.. Io non ho pazienza, non so aspettare e detesto quando le cose mi sfuggono di mano e non sono controllabili in qualche modo.

Il fatto è che a fine dicembre io e B-Chan abbiamo saputo che aspettiamo un bimbo. Un bimbo voluto e cercato, ma le cose non sono partite subito con il piede giusto. Neanche il tempo di comunicare la notizia ai genitori e al futuro zio che già eravamo al pronto soccorso. La prima sera che ci siamo andati mi hanno trattata malissimo. Sono arrivata a casa che stavo peggio di prima. Non metterò più piede in quell’ospedale nemmeno se restasse l’ultimo sulla faccia della terra. Poi la mattina dopo, un incrocio tra una larva e uno straccio, sono andata al consultorio. L’ostetrica mi ha ascoltato pazientemente tra un fazzoletto e l’altro e mi ha spiegato a modo tutto quanto. Sono uscita con due parole che ronzavano in testa minacciose ma un po’ più consapevole di che accidenti stava succedendo al mio corpo e con l’ordine di farmi una settimana di letto. Lunedì sera un altro giro al pronto soccorso ma in un altro ospedale. Le due parole gironzolano ancora ma mi visitano e sembra tutto ok.

E’ passata la settimana di riposo forzato, gli esami sono nella norma e oggi ho ricominciato a lavorare. Ovviamente devo stare attenta, niente sforzi, niente stress e al primo sintomo strano mi ripiazzano a letto. In ogni caso va molto meglio. Durante la giornata  mi sforzo di ricordare quelle splendide parole che mi ha scritto la mia amica Elena (grazie Ele! Ti voglio bene!) ” La vita ha una forza enorme e va oltre ciò che noi possiamo controllare, a noi esseri pensanti non resta che aspettarla.”

E io aspetto, pazientemente, un giorno dopo l’altro…

PS: ne approfitto per ringraziare tutti quelli che ultimamente hanno “incrociato” di ogni…grazie grazie grazie.

Al signore del Filo Rosso

gennaio 3rd, 2010 by Ly

Carissimo signore del Filo Rosso,
io sono molto contenta che hai legato il mio mignolo con quello di B-Chan ma potresti dirmi dove posso trovare i pezzi di ricambio? Perché è estremamente fragile! Ha poco più di 30 anni e le ginocchia non funzionano più. Una è messa peggio dell’altra ma non ricordo quale. Ogni primavera gli scoppia l’allergia a quasi tutto ed è un continuo di spray, pastiglie e collirio. Infine si blocca spesso con la schiena. Ad esempio, ieri era il nostro turno di pulizia delle scale condominiali. Io ho fatto il giro con la scopa e lui le ha lavate, solo che si è piantato! Ha passato la sera rigido rigido e ho dovuto massaggiargli la schiena con l’olio di arnica. Oggi va un po’ meglio ma è ancora robocop.
Insomma signore del Filo Rosso, domani dovevamo andare all’Ikea e spostare un mobile inutile dallo studio al garage!! Come faccio ora?

Confido che comprenderai il problema e mi manderai urgentemente dei pezzi di ricambio.
Grazie.
Tua affezionatissima Ly

Hello! The end is near – part II

dicembre 31st, 2009 by Ly

Ieri leggevo dalla cara Lypsak che oggi finirà il primo decennio del nuovo secolo. Questi primi dieci anni sono stati obbiettivamente difficili. In ordine sparso:

  • I miei genitori si sono separati.
  •  Ho traslocato 4 volte.
  • Quattro nonni ci hanno lasciato.
  • Mia mamma ha scoperto di dover combattare contro gli esserini poco piacevoli dell’epatite C.
  • Ho perso qualche amico per strada per pigrizia (notare che ho scritto amico e non Amico.  Gli Amici non si perdono mai).
  • Ho trovato quello che allora sembrava il lavoro perfetto e ora mi sta talmente stretto da soffocarmi.
  • Ho scoperto di essere intollerante al caffé.
  •  Sono cresciuta in un botto per affrontare problemi molto più grandi di me ed evitare che mi rullassero su.

 Però, sempre in ordine sparso, ci sono stati dei lati positivi:

  • Il legame con il mio fratellino si è rafforzato da paura.
  • Mi sono sposata con uno dei pochi esseri umani dell’intero universo che riescono a sopportarmi al 100% senza grossa fatica e cucina pure benissimo!
  • Ho comprato casa (indebitandomi per 20 anni)
  • Ho reciso rami che mi davano più problemi che altro.
  • Ho deciso di fregarmene altamente del giudizio delle persone.  Se una cosa mi piace, mi piace. E chisseneraga se qualcuno la trova ridicola.
  • Ho ricominciato a fare teatro.
  • Ho trovato nuovi Amici (vedi sopra).
  • Ho smesso di combattere le battaglie degli altri e ora mi concentro sulle mie.
  • Ho (quasi) fatto pace con il mio corpo.
  • Ho scoperto che fotografare mi piace tantissimo.

Devo dire che i lati negativi li ho scritti in un attimo mentre per quelli positivi ho dovuto farci una pensata. Male! Male! Per il prossimo decennio devo invertire queste tendenza e come dice il caro Hugh in Notting Hill: Da ora in avanti intendo essere spudoratamente felice.”  O almeno ci proverò…anzi proviamoci tutti!

BUON ANNO A TUTTI!

Hello! The end is near

dicembre 29th, 2009 by Ly

Il prossimo che mi chiede cosa faccio il 31 verrà morsicato. Sento tantissimo il Natale ma per nulla il fine anno. Anzi, di solito la mia maggior aspirazione è riuscire a vedere il concerto di capodanno per intero, cosa che quest’anno non riuscirò a fare dato che non ho la tv.

Tutta questa smania per il party più trendy, la caccia al vestito perfetto (“corto, scollato e brillante” così come lo ha definito una ragazza alla commessa pochi giorni fa…), il casino dei fuochi d’artificio (…forse quelli colorati si…) e i fiumi di alcool buttati giù senza fare fondo…io non li capisco! Ecco,  salvo giusto il brindisi a mezzanotte con lo champagne!

Note:  Grazie a “Darkside of the sun” dei TH per il titolo

Menù della vigilia

dicembre 28th, 2009 by Ly

La parola giusta per queste feste natalizie è BLUB. Ho mangiato veramente tanto. Ma tanto tanto tanto. Del resto, il mio meraviglioso cuoco (B-Chan) aveva inaugurato “la magnassa” preparando per il pranzo della vigilia, in rigoroso ordine di comparsa sulla tavola:

  • Capesante gratinate avvolte nel lardo e rosmarino,  servite nella loro conchiglia e delicatamente appoggiate su una crema di patate.
  • Barchette di patate con ripieno di mousse di salmone, menta e panna.
  • Riso wild con zucchine, zafferano e curry accompagnato da fette di filetto di tonno scottato e marinato.
  • Millefoglie alle pere. Tra una mattonella di vaniglia e una di cioccolato (fatto non so come) in sostituzione del millefoglie, delle fettine sottilissime e croccanti di pera. Il tutto servito con una salsa di miele leggermente caramellato.

Peccato che dalla fame non ho fatto nemmeno una foto….