E tu donna…

Attenzione: questo post è rivolto principalmente ad un pubblico femminile. Ma se sei un ometto, vivi con una donzella e/o hai una fidanzata. Bhè, non ti farà male leggere.

E Dio disse: “Tu donna! Pagherai con il sangue! …ma in comode rate mensili!”
Quante di voi sentendo questa battuta sul peccato originale hanno pensato “Ma vaff…!”? Tante credo. Le mestruazioni, ciclo, giorni della luna o come volete chiamarlo è una avvenimento che tocca molto da vicino noi tutte. Dura anni ed oltre ad uno sconvolgimento ormonale degno di uno tsunami ed a dolori più o meno forti (vi scrivo con due Antalgil in corpo…) porta con se il problema assorbenti. Non so voi, ma fin dal mio primo ciclo non mi sono stati simpatici. Alti, scomodi, non stavano mai fermi e dovevo stare attenta a cosa mi mettevo e come mi muovevo. Con gli anni gli assorbenti sono migliorati, sono più sottili, hanno le ali, sono profumati, hanno le barriere anti fuoriuscita e altro ancora. In ogni caso sono scomodi. Specialmente d’estate che fa molto caldo e i tessuti sono più leggeri. Non solo. Pensate a tutte le volte che ci siamo chieste ” si vede?” o “mi sono sporcata?”. Al rifornimento in borsa o in ufficio e alle corse delle offerte dei supermercati. E sto citando solo i problemi pratici\ estetici e non quelli alla sfera salute. Insomma utili ma scomodi. Personalmente il mio flusso è versione esondazione del Nilo sempre per stare sullo storico/mitologico. Un assorbente da notte ogni due ore e mezzo circa. Praticamente passavo una settimana in bagno. Passavo, esatto.

Gironzolando per la rete, ho trovato una room su Friendfeed sull’argomento e mi sono letta i vari thread. Un universo di assorbenti lavabili e coppette si è aperto davanti a me. L’assorbente lavabile lo trovo poco pratico specialmente per una come me che è fuori casa 12 ore al giorno e mi sono dedicata alle info sulle coppette. Alla fine ho acquistato online una mooncup. Ecco, non fate le schifitose! Per me conoscere e sapere come funziona il proprio corpo è fondamentale. Mi ricordo ancora la bimba isterica di 10 anni in colonia che non si voleva tagliare le unghie da sola perché che schifo. O le urla della ragazza dal ginecologo per la prescrizione di ovuli antibiotici (ed ero in sala d’attesa!). Se ognuno di noi avesse più confidenza con il proprio corpo e fosse a conoscenza di come funziona, secondo me si risparmierebbero diverse brutte situazioni. Ma sto divagando. Dicevo, la Mooncup non è altro che una coppetta in silicone morbido, disponibile in diverse misure, per raccogliere il flusso internamente. La metti, la svuoti, la risciacqui, se possibile, e la rimetti. È più difficile scriverlo che farlo. Quando la metti, utilizzi il metodo indicato nelle istruzioni che preferisci, sai che è inserita bene perché fa il suono del “vuoto”. Sai che funziona perché man mano che si riempie escono delle minuscole bollicine di aria (niente rumore, solo la sensazione), sai che è piena perché ne avverti il peso. Per cambiarla basta schiacciare la base, il “vuoto” viene meno e la coppetta scende. Si svuota nel wc, si sciacqua, sempre se possibile, e si inserisce nuovamente. Vi assicuro che anche senza risciacquo è fattibile. No, niente spargimento di sangue! Il flusso esce dalla cervice dentro la coppetta e nel tempo del cambio non si sporca la cavità vaginale. Fortunatamente, in Italia, il bidet esiste in quasi tutti gli uffici ed è veramente semplice l’operazione. Inoltre, la coppetta non impedisce il normale svolgimento delle altre funzioni come ad esempio fare la pipì.

I vantaggi sono tanti. Niente roba strana tra le gambe se non un salvaslip, nessun odore, niente sensazione di bagnato, niente allergie o arrossamenti. Niente scorte in borsa o in ufficio. Posso mettermi quello che voglio, posso fare quello che voglio, anche andare in piscina. Posso dormire tranquilla senza paura che l’assorbente si sposti. Non devo portarmi in giro per casa l’asciugamano per paura di sporcare il divano, la sedia o il letto. Rispetto agli assorbenti interni, non c’è sfregamento perché il silicone scivola e non assorbe il flusso ma lo raccoglie (avete presente la sensazione di aridità dopo il cambio di un tampone?). NON inquino, perché rispetto agli assorbenti usa e getta, non produco pattume. RISPARMIO perché per una coppetta ho speso 36,50 euro (marca “Mooncup” ma ne esistono anche altre) con le spese di spedizione e dura 10 anni e tenete presente che questo è il costo in Italia mentre all’estero il costo è minore!  Insomma, se non fosse per i dolori e i crampi neanche me ne accorgerei.
Ovviamente ha dei contro. Ad esempio, non credo sia adatta alle ragazzine fin dal primo ciclo specialmente perché negli ultimi anni l’età si è abbassata. È anche vero che ad oggi una ragazzina di 14 anni è avanti anni luce rispetto ad una me stessa adolescente e ha fatto esperienze che io nemmeno a venti ma a 10/11 anni è davvero troppo presto.
Non l’ho scritto precedentemente ma è ovvio che una normale pratica igenica come lavarsi le mani prima e dopo è assolutamente necessaria. A volte do per scontato alcuni comportamenti base…

A mio parere ci sono due grandi punti che non permettono di ampliare l’uso delle coppette. È difficile trovare le coppette dal vivo, io stessa le ho cercate nelle farmacie della zona e ho dovuto comprarla online. Non tutte sono nell’ottica di comprare un oggetto dopo averlo visto in una foto su un sito se prima non l’hanno visto dal vero. Ancor di più per prodotti di questo tipo.
Il secondo, ed è il punto più difficile, è la mentalità. L’idea che un procedimento così sia “sporco”, “peccaminoso”, “schifoso”. Io vi suggerisco di provare perché è davvero un altro mondo. Ribadisco, se non fosse per i dolori allucinanti quasi non me ne accorgerei.

Ah, e a proposito. Con il mio ciclo da “esondazione” cambio la coppetta solo TRE volte al giorno per i primi 3 giorni e poi solo due volte.

Alcuni link utili:

Coppette su Google
Video sulle coppette
Sito da dove ho acquistato la Mooncup

Lo scorrere del tempo

Una cosa che faccio sempre fatica ad apprezzare è il tempo. Questa mattina mi sono concessa una super pulizia del viso e verso la fine mi hanno applicato una maschera da tenere in posa 20 minuti. E io pensavo che dovevo stare ferma lì a non far nulla. Ecco, far nulla non esiste. Sono abituata ad ottimizzare i tempi. A casa se mi faccio una maschera, mentre agisce faccio altro. Svuoto la lavastoviglie, preparo una lavatrice, leggo. Anche in questi giorni di relax, non sono mai stata ferma a far nulla. Ho letto, fotografato, chiacchierato, dormito (recupero ore preziose), ma non sono mai stata sdraiata sul lettino a far niente. Non ne sono capace, a tratti m’innervosisce anche. Mah…

Nuova grafica!

Con qualche giorno di ritardo, vi presento la nuova grafica del blog. Avevo bisogno di qualcosa di più colorato e pimpante. Un versione più leggera e meno pensosa. Devo dire che la sera che ho deciso di fare le modifiche i cari signori di Aruba hanno pensato bene di mettere tutto in manutenzione senza mandare nemmeno uno straccio di mail. Così il giorno dopo avevo ancora tutto molto work in progress: due twitter, le foto sbagliate, anobii inesistente…insomma i soliti problemi che si hanno quando si cambia il template. Ora direi che è tutto a posto e funzionate. Che ve ne pare?

Muori bastardo.

Ieri stavo andando al lavoro quando mi sono imbattuta in quattro pelosissimi cuccioli di cane barbaramente abbandonati a bordo strada in uno scatolone. Andavano a zig zag vi addentrandosi pericolosamente verso il centro strada. Ho immediatamente frenato e rallentato cercano di non spaventarli e ho sfanalato a tutte le auto che arrivavano dall’altro senso.

Questa mattina sono ripassata per la stessa strada e ho visto uno dei quattro cuccioli morto. Auguro un bell’accidente al bastardo che li ha abbandonati. Perchè solo una minima parte dei cuccioli che vengono abbandonati hanno la fortuna del cane che Kika sta ospitando dopo che un delinquente lo ha mollato nel suo giardino. Lei si è preoccupata, lo sta accudendo e curando in attesa di trovargli una sistemazione.

Voglio dire…preoccuparsi prima di far sterilizzare la cagna? Cercare durante la gestazione qualcuno che poteva occuparsene? Portarli al canile che capisco che non è la soluzione migliore ma abbandonarli per la strada in una scatola? Tanto valeva ammazzarli subito…

Trucco e Parrucco

Dite quello che volete ma uno dei lati positivi di essere donna è il trucco. Non importa se hai passato la notte in bianco o a piangere davanti al tuo film preferito, il make up è quello che può aiutarti a far diventare una giornata “no” in una “quasi si”. Inutile che stiamo qui a raccontarcela, sentirsi bene e carine ci predispone meglio verso l’universo e uscire di casa dopo aver visto una “noi” sorridente allo specchio ci mette una marcia in più .

Seguo tantissimo le make up artist che hanno un blog e una di queste è proprio la mitica Melly che, insieme alla bellissima Myriam, ha deciso di aprire un sito (http://www.makeupcontest.it) nella quale noi “adepte” del make up possiamo trovare tanti consigli e dei look testati da riproporre anche in chiave personalizzata.

Ed ecco la mia personale interpretazione dello “Zedda Party”. Cosa aspettate? Su! Su! Divertitevi e partecipate anche voi! (Un grazie particolare alle carinissime partecipanti della room su FriendFeed da cui il titolo del post!)

Make up contest

Ferie

E’ il mio primo giorno di ferie e:

  • Sono stata svegliata dalla suoneria altissima di una chiamata sul cell di mio marito che mi ha fatto perdere 10 anni di vita.
  • Sono stata al telefono rispettivamente: 18 minuti con l’assistenza TRE (mi astengo dal commentare, per ora), 3 minuti con l’assistenza Mediaword (assolutamente inutile) e 7 minuti con quella della Apple (molto carini e cordiali).
  • Ho dovuto mandare un FAX per chiedere assistenza. Nel 2010 un fax. Non una mail…ci mancava solo che mi chiedessero una raccomandata.
  • Ovviamente sono incaxxata come una biscia

Uh, quasi dimenticavo che devo andare a fare la spesa e pulire casa.

Ferie che?

Profumo

Domenica sera sono andata al parco cascina di Fabbrico City a dare una mano per la festa di Libera. Primo tempo alla cassa, poi a sparecchiare i tavoli infine a servire i dolci. La cucina è su larga scala, immensa e con le sue regole. Si entra di qui, si esce di là, il lavatoio ha già tutti i cestini per svuotare rimasugli di cibo, acqua, vino, raccolta differenziata, insomma tutto ben organizzato. Ma è il profumo che mi ha stregata. È come centuplicare il profumo della cucina della nonna. Chiudi gli occhi e hai di nuovo tre anni e stai sbirciando dalla serratura la preparazione del pranzo di Natale. Ah, che bello quando capitano queste meraviglie del tutto inaspettate.

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Punti di vista

Anche se si hanno due posizioni opposte e bello aver la possibilità e il tempo di poter chiarire i propri punti di vista. Io rimarrò della mia idea ma intanto ho meglio compreso il perché della tua. Poi chissà che un giorno qualcuno non si accorga che la distanza tra i due punti non esiste..

Ah, grazie a chi ha inventato le metafore! ;-)

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Facciamo il punto

Ho deciso che per un po’ mi farò trasportare dalla corrente e quel che sarà, sarà. Insomma, ho passato gli ultimi due anni a pianificare tutto e un po’ questo ‘tutto’ è andato amichevolmente alle ortiche. Quindi perché devo fare tutta questa fatica per nulla? Ecco, io non ho trovato buoni motivi perciò farò le cose che mi sento quando mi sento e poi non potrò più farle…smetterò. Magari voi non ci state capendo nulla ma vi assicuro che è tutto chiaro e cristallino..almeno per me.

Categorie: ?, Paturnie  3 Commenti

Due giorni a Levico Terme

Ci sono un sacco di cose strane che possono capitarti mentre passi due giorni in un albergo per diversamente giovani.
Le signore si sentono in dovere di riempirti di consigli non richiesti.
Tutti si sentono autorizzati a farsi i fatti tuoi.
Se non mangi antipasto, primo, secondo e dolce ti becchi le occhiatacce.
Idem se chiedi solo una fettina di arrosto e non tre.
Inoltre:
Se non hai nessuna patologia sei un alieno.
Il novanta per cento dei discorsi iniziano con “quand’ero giovane…”
L’età si misura dall’utilizzo dei termini Single, scapolo e, reggetevi forte, putto.
Il crocefisso è un must delle camere da letto.
La piscina, benché sempre disertata dagli ospiti abituali che se la spassano all’ombra, è profonda al massimo 150 cm
La connessione wi-fi è un lusso da 3 euro all’ora e l’Ipad è una televisione piccola.
Ma soprattuto, è il posto dove nessuno ha sbattuto ciglio quando ho ordinato un bicchiere di latte e menta con ghiaccio. Yes!

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