Anche se si hanno due posizioni opposte e bello aver la possibilità e il tempo di poter chiarire i propri punti di vista. Io rimarrò della mia idea ma intanto ho meglio compreso il perché della tua. Poi chissà che un giorno qualcuno non si accorga che la distanza tra i due punti non esiste..
Ah, grazie a chi ha inventato le metafore! ;-)
Il 12/06 è l’anniversario di matrimonio mio e di B-Chan e alle 17 di sabato la mia collega Barbara si è sposata. Mi ha fatto un effetto pazzesco partecipare ad una cerimonia proprio quel giorno. Non poteva essere uno sposalizio più diverso, loro in una piccola deliziosa chiesa con il coro delle suore di clausura e noi nella sala consiliare del comune di Fabbrico, la stessa dove ora Fabry lavora come assessore. Eppure mi sono emozionata tantissimo! Pensare che sei anni fa (6!!) ero una contentissima sposina nel suo vestito dorato e con le puma ai piedi e ora sono una pimpante mogliettina presa da mille cose ma con ancora le farfalle nello stomaco quando abbraccio il mio uomo. Lo so, sto scrivendo un po’ a casaccio, ma sono davvero tanti i pensieri che mi passano per la testa in questo momento. Questi primi sei mesi del 2010 sono stati più difficili di tutti questi sei anni messi assieme. Mentre mi gusto una granita coca e limone alla mia scrivania mi chiedo come abbiamo fatto ad uscirne quasi indenni…in ogni caso, come dice il bigliettino trovato nel mio biscotto della fortuna “Concentrati sulle cose essenziali”. E sia.
Toc toc, è permesso? Com’è strano scrivere qui dopo più di una settimana di assenza.
In realtà sono stata spesso online, molto più spesso di quanto avrei voluto, ma l’umore non era adatto ne a scrivere nulla ne a partecipare ad altre discussioni. Giusto un paio di tweet e qualche like qua e là su Friendfeed. Il fatto è che passare dalla felicità più assoluta al totale senso di inutilità nel giro di poco mi ha fatto collassare. Non ho risposto alle mail, ho ignorato le chiamate e quelle che sono arrivate sul telefono di casa le ha gestite B-Chan. Un totale rifiuto di contatto verso l’esterno. Non ricordo un altro periodo così.. Io non ho pazienza, non so aspettare e detesto quando le cose mi sfuggono di mano e non sono controllabili in qualche modo.
Il fatto è che a fine dicembre io e B-Chan abbiamo saputo che aspettiamo un bimbo. Un bimbo voluto e cercato, ma le cose non sono partite subito con il piede giusto. Neanche il tempo di comunicare la notizia ai genitori e al futuro zio che già eravamo al pronto soccorso. La prima sera che ci siamo andati mi hanno trattata malissimo. Sono arrivata a casa che stavo peggio di prima. Non metterò più piede in quell’ospedale nemmeno se restasse l’ultimo sulla faccia della terra. Poi la mattina dopo, un incrocio tra una larva e uno straccio, sono andata al consultorio. L’ostetrica mi ha ascoltato pazientemente tra un fazzoletto e l’altro e mi ha spiegato a modo tutto quanto. Sono uscita con due parole che ronzavano in testa minacciose ma un po’ più consapevole di che accidenti stava succedendo al mio corpo e con l’ordine di farmi una settimana di letto. Lunedì sera un altro giro al pronto soccorso ma in un altro ospedale. Le due parole gironzolano ancora ma mi visitano e sembra tutto ok.
E’ passata la settimana di riposo forzato, gli esami sono nella norma e oggi ho ricominciato a lavorare. Ovviamente devo stare attenta, niente sforzi, niente stress e al primo sintomo strano mi ripiazzano a letto. In ogni caso va molto meglio. Durante la giornata mi sforzo di ricordare quelle splendide parole che mi ha scritto la mia amica Elena (grazie Ele! Ti voglio bene!) ” La vita ha una forza enorme e va oltre ciò che noi possiamo controllare, a noi esseri pensanti non resta che aspettarla.”
E io aspetto, pazientemente, un giorno dopo l’altro…
PS: ne approfitto per ringraziare tutti quelli che ultimamente hanno “incrociato” di ogni…grazie grazie grazie.
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Carissimo signore del Filo Rosso,
io sono molto contenta che hai legato il mio mignolo con quello di B-Chan ma potresti dirmi dove posso trovare i pezzi di ricambio? Perché è estremamente fragile! Ha poco più di 30 anni e le ginocchia non funzionano più. Una è messa peggio dell’altra ma non ricordo quale. Ogni primavera gli scoppia l’allergia a quasi tutto ed è un continuo di spray, pastiglie e collirio. Infine si blocca spesso con la schiena. Ad esempio, ieri era il nostro turno di pulizia delle scale condominiali. Io ho fatto il giro con la scopa e lui le ha lavate, solo che si è piantato! Ha passato la sera rigido rigido e ho dovuto massaggiargli la schiena con l’olio di arnica. Oggi va un po’ meglio ma è ancora robocop.
Insomma signore del Filo Rosso, domani dovevamo andare all’Ikea e spostare un mobile inutile dallo studio al garage!! Come faccio ora?
Confido che comprenderai il problema e mi manderai urgentemente dei pezzi di ricambio.
Grazie.
Tua affezionatissima Ly
Ieri leggevo dalla cara Lypsak che oggi finirà il primo decennio del nuovo secolo. Questi primi dieci anni sono stati obbiettivamente difficili. In ordine sparso:
- I miei genitori si sono separati.
- Ho traslocato 4 volte.
- Quattro nonni ci hanno lasciato.
- Mia mamma ha scoperto di dover combattare contro gli esserini poco piacevoli dell’epatite C.
- Ho perso qualche amico per strada per pigrizia (notare che ho scritto amico e non Amico. Gli Amici non si perdono mai).
- Ho trovato quello che allora sembrava il lavoro perfetto e ora mi sta talmente stretto da soffocarmi.
- Ho scoperto di essere intollerante al caffé.
- Sono cresciuta in un botto per affrontare problemi molto più grandi di me ed evitare che mi rullassero su.
Però, sempre in ordine sparso, ci sono stati dei lati positivi:
- Il legame con il mio fratellino si è rafforzato da paura.
- Mi sono sposata con uno dei pochi esseri umani dell’intero universo che riescono a sopportarmi al 100% senza grossa fatica e cucina pure benissimo!
- Ho comprato casa (indebitandomi per 20 anni)
- Ho reciso rami che mi davano più problemi che altro.
- Ho deciso di fregarmene altamente del giudizio delle persone. Se una cosa mi piace, mi piace. E chisseneraga se qualcuno la trova ridicola.
- Ho ricominciato a fare teatro.
- Ho trovato nuovi Amici (vedi sopra).
- Ho smesso di combattere le battaglie degli altri e ora mi concentro sulle mie.
- Ho (quasi) fatto pace con il mio corpo.
- Ho scoperto che fotografare mi piace tantissimo.
Devo dire che i lati negativi li ho scritti in un attimo mentre per quelli positivi ho dovuto farci una pensata. Male! Male! Per il prossimo decennio devo invertire queste tendenza e come dice il caro Hugh in Notting Hill: Da ora in avanti intendo essere spudoratamente felice.” O almeno ci proverò…anzi proviamoci tutti!
BUON ANNO A TUTTI!
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Oh, Porca Paletta! Ho realizzato che questo week sarà l’ultimo prima di Natale. Ho ancora un sacco di regali da trovare e comprare ma sono bloccata a letto. Aiuto!
Dovrò sacrificare B-Chan e mandarlo in giro per enne mila negozi armato di luccicante carta di credito e telefono per mandarmi gli mms…spero non chieda il divorzio…
E’ mattina presto a casa della Ly e B-Chan.
Come tutte la mattine, la Ly è in bagno alle prese con vestizione\trucco\parrucco.
Ly: Ma porca paletta sembro un barboncino!! – riferendosi ai capelli – Piastra! Piastra! Caxxo, è tardi!
B-Chan: Uh, il “Barboncino colpisce ancora”!
Ly: …
B-Chan: Oh, “Il ritorno del barboncino”!
Ly: B-Chan…
B-Chan: Che la piastra sia con te!!!!
Ly: Ma tu non devi andare a lavorare???
Credo che sia andato in overdose dalla triologia originale di Star Wars. Forse non dovevo regalargli il Millenium Falcon dei lego….