Archive for the Category »Office «

Prima o poi

Prima o poi finirà la migrazione del sistema informativo della società in cui lavoro e io potrò riprendere ad avere una vita.

Per ora, continuo ad uscire dall’ufficio dopo le 20, a lavorare il sabato, ad arrivare alle prove di corsa e a non cenare.

Categorie: Nosense, Office  Tags: ,  3 Commenti

Lunedì – si riparte!

Avete sicuramente intuito che questa settimana rappresenta per me una sorta di “rinascita”. Ci sono tante piccole cose che avevo smesso e che sto lentamente riprendendo. Tipo laccarmi le unghie, truccarmi con il mio classico smoky eyes verde, rimettere i miei bra variopinti che prima non mi stavano più a causa degli ormoni, tornare a fare teatro…
Ma la cosa che più aspettavo con impazienza era tornare alla guida della mia bimba rossa. Io amo guidare e ora che finalmente non prendo più i medicinali che compromettevano la mia capacità di guidare (e non solo quella), trovarmi di nuovo nel sedile del guidatore è stato bellissimo.
Ho messo il mio cd “wake up” pieno di canzoni pimpanti e saltellanti e mi sono avviata verso l’ufficio. Mai questi 35 km casa-lavoro mi sono sembrati così belli e sensati.

Aggiornamento: nonostante cerchi di mettercela tutta, davanti al pancione della mia collega che partorirà a giugno non sono riuscita a far finta di niente. Ho dovuto abbassare lo sguardo…

La giustizia divina

Ogni tanto qualche granello di giustizia divina cade anche da queste parti. Ogni tanto quando in tanti esprimono lo stesso desiderio per svariati anni, questo viene esaudito. Ecco da lunedì il nostro ufficio sarà un luogo più  profumato e silenzioso. Alcuni colleghi saranno più sereni sapendo di non dover controllare quante pratiche da fare rimangono su un tavolo e preoccuparsi di dove finiranno il giorno dopo. Non avranno più il problema “non c’è scritto, quindi non lo faccio” ma basterà chiedere al vicino di banco per avere un aiuto. Altri colleghi non dovranno tapparsi un orecchio perché non sentono l’interlocutore telefonico e non dovranno lanciare sguardi assassini quando nel caos più totale qualcuno racconta vita e morte miracoli di un tizio a caso o passa il tempo on the net. Certo, errori e disattenzioni già effettuati si protrarranno nella gestione delle pratiche per mesi e mesi ma utopisticamente da lunedì questo ufficio sarà un luogo migliore.

Mi chiedo quanto durerà..

Cari colleghi..

Cari cari colleghi,
con tutto il bene che vi voglio (non a tutti ovviamente…), non posso esimermi dallo staccarvi la testa a morsi per il vostro comportamento.
Solo perché il vostro bagno è momentaneamente fuori uso non siete autorizzati a trasformare la toilette delle signore in un campo di guerra.
Ripassiamo insieme alcune regole basilari:

  • Se non sapete fare centro, sedetevi. E’ a dir poco vomitoso entrare nel bagno dell”ufficio, che è già abbastanza squallido, e trovare un sacco di goccioline sul pavimento. Questa pratica, al contrario delle leggende metropolitane, non rende impotenti e non ci sarà nulla che cercherà di palpapare le vostre chiappotte pelose (anche se a qualcuno potrebbe far piacere).
  • Lo spazzolino per il wc non ha bisogno di essere “squassato” prima dell’uso in stile “ombrello dopo la pioggia”. Il pavimento e il muro non ne traggono alcun giovamento. E io nemmeno.
  • Se finite la carta igienica non è necessario buttare il rotolo di cartone per terra. Se guardate un po’ verso sinistra troverete un cestino. Lo so, è normale non notarlo. D’altronde chi si accorgerebbe mai di un cestino da 40 lt piazzato proprio davanti alla porta d’ingresso?
  • Ed ora una notizia sconvolgente. La carta igienica non si auto rigenera da sola. Non esiste la fatina che la fa apparire sul porta rotoli. La cruda verità e che dovete prendere un rotolo nuovo dall’armadio. Volete un bicchiere d’acqua per riprendervi?
  • Infine, stelline adorate (non tutti ovviamente…), se state facendo pipì in piedi perché siete convinti di potercela fare e qualcuno entra in anticamera, non è necessario che vi giriate ed innaffiate la porta!!! Concentrazione!

Ora, per memorizzarle bene cosa vi fa più comodo? Faccio una stampa su A2 e la incollo in bagno? Un disegno, magari con un pallone da calcio e due donnine nude? Vi servono delle lezioni teorico pratiche o preferite accendere il cervello da soli? Quando avete deciso fatemelo sapere.
 
Cordialità.

La prova

In un film c’era una frase che suonava più o meno così : se chiedi di avere pazienza, credi che Dio ti renda paziente o ti dia la possibilità di dimostrare di essere paziente?.
So di non avere il dono della pazienza, ma dopo ventinove anni di inutili tentativi ho imparato a convivere con la mia inpulsività.
Probabilmente qualcuno non la pensa così.
Da oggi, fra poche ore suppongo, sarò sottoposta ad un livello di stress allucinante e dovrò tentare di non implodere ogni singolo secondo che passerò in ufficio.
Dovrò sgombrare la mente, eliminare qualche preconcetto ed essere paziente. Dannatamente paziente, porca paletta, e sperare che le cose si sistemino senza spargimenti si sangue. Del mio sangue in primis.
Ah, è dovrò procurarmi un paio di auricolari e un ottimo deodorante per ambiente. Probabilmente alla lunga anche un lavoro nuovo, ma questo si vedrà…

Proposta indecente

Se metto i tacchi, sono una spilungona ancora più alta e non sia mai.
Se porto una gonna qualsiasi,  sono elegante e chissà dove penso di andare.
Se indosso un paio di jeans non va bene. Perchè è un tipo di pantalone da week end.
Se ho un paio di sneakers perchè ho la schiena a pezzi, non sono professionale.
Se porto un tailleur vuol dire che voglio fare la donna in carriera.

Ma se da domani andassi in ufficio nuda?

10 anni di lavoro

Questa mattina riflettevo sul fatto che questo mese “festeggio” 10 anni di lavoro e ho analizzato velocemente le scelte che mi hanno portato qui.  Alla fine delle superiori l’università era un’opzione che avevo preso in considerazione nel caso non arrivasse l’opportunità di un lavoro.  Dopo nemmeno 3 mesi dall’esame orale ero dietro ad una scrivania. Orari fissi, responsabilità, mille cose da imparare.  Mentre le mie amiche erano sempre super impegnate ma molto easy. Uscivano alla sera anche durante la settimana, tornavano tardi, la mattina la sveglia non era mai prima delle 8, i week end in riviera…per un bel periodo ho pensato che avrei dovuto studiare anch’io, conoscere gente nuova, preparare esami, andare alle feste, gestire la libertà di organizzarmi.
Poi una rivelazione.  Ecco io non avrei mai potuto viverla così.  Per una ragazza che a 16 anni non poteva andare in discoteca la domenica pomeriggio e che d’estate o usciva al pomeriggio o alla sera (e comunque con un coprifuoco alle 22:45) l’università che descrivevano non esisteva. E probabilmente avrei passato un bel po’ ti tempo a mettere il muso e litigare con i miei. Esattamente come quando chiedevo di tornare un po’ più tardi perchè c’era una festa e la risposta era “22:45!”.

Probabilmente non è stata una cattiva scelta lavorare…quindi festeggiamo! Mancano “solo” 25 anni alla pensione!

Categorie: Office  Tags: , ,  5 Commenti

Ore 9:08 – Ma si fatemi incaxxare…

Non credo di chiedere troppo se pretendo un posto di lavoro dove alle 9:08 del lunedì mattina il mio umore sia ancora quello tranquillo e pacifico con cui sono arrivata poco meno di un’ora prima invece di essere incaxxata come una biscia.
Oh, ma perchè è così difficile comunicare le notizie ufficiali a tutti i dipendenti, o per lo meno quelli interessati, senza che la gente lo venga a sapere…chennesò.. dal personale delle pulizie??

E’ così difficile? Ma porca paletta si tratta di prendere da parte il personale e dire due frasi in croce. Aborri il contatto fisico? Una circolare? Una mail? Un messaggio con i segnali di fumo? Insomma ci sono decine di alternative sensate e almeno un milione non sensate!!

La rata del mutuo m’impedisce di fare quello che nella mia testa sarebbe un gesto che mi metterebbe in pace con il mondo.

G-R-O-A-R!

L’abito non fa il monaco

Ok, non sono una persona facile. Chi lo è? Sono inizialmente timida, tremendamente impulsiva e testarda da far invidia ad un ariete. Ma ritengo di avere diversi pregi, se qualcuno si prende la briga di fermarsi un attimo a conoscermi. Tra le varie qualità che possiedo, sono una che diffida dai sentito dire e dalle apparenze. E, grazie al cielo, mi hanno fornito anche un cervello reattivo (non radioattivo eh?)!! Quindi oggi, quando mi hanno detto che non potrò fare una grande carriera se continuo a vestirmi così, mi sono girata un sacco. 
Primo, ho mai detto che voglio fare carriera? Voglio diventare come certi miei colleghi\colleghe che hanno una famiglia che vedono si è no alla notte e forse nel week-end? Una che guarda dall’alto al basso tutti quanti e se ne sbatte delle persone (persone <> da sottoposti)? Una che si vanta in continuazione di quanto è costosa la roba che indossa e che sottolinea sempre e comunque in ogni circostanza la sua posizione. MA ANCHE NO!
Secondo, cosa ha che non va il mio modo di vestire? Non ho un completo da matrimonio ma non sono nemmeno in pigiama. Sono sempre venuta in ufficio pulita (cosa che per altri è un optional), truccata, curata.
A volte ho un dettaglio stravagante, vedi la cravattina di oggi, ma non ho mai messo in imbarazzo nessuno. Ma soprattutto, e ricordiamolo per cortesia, credo che mi abbiano assunta e mi tengano qui perché il risultato del mio lavoro è buono. Perché non sono aria fritta come si dice da noi. Perché anche se sono un esserino strano non mi tiro indietro e cerco di dare il 120% sempre e comunque, persino se sono dopata!
 
Uffa, invece che calmarmi questo post mi ha fatto incaxxare ancora di più…ma passa eh?
 
 
PS: gioiosamente vi annuncio che sabato il mio cuginetto acquisito (cugino di mio marito) si è finalmente sposato con la dolcissima Lucia! Qualche foto sul Flick (niente collegamento perché via mail\cell non è proprio pratico).
 
 
 

Il week-end non esiste

Se vi dicessi che ho passato il week end vagabondando tra le lenzuola e il divano troppo stanca per fare altro? Se vi dicessi che ho dormito qualcosa come 26 ore in due giorni? Non credereste anche voi  che c’è qualcosa che non va? Mi trovo a recuperare le energie perse durante la settimana il week end. Giusto per darvi l’idea, nella settimana appena conclusa ho fatto 10 ore di straordinario senza tener conto della trasferta a Torino che mi ha impagnata dalle 7 alle 20. No no no no, decisamente no.

PS: ho aggiunto qualche esperimento fotografico e pubblicato un post su Fashion Viptim.

Categorie: Office  Tags:  3 Commenti

Switch to our mobile site