Racconto d’inverno – on stage

Se c’è una cosa a cui non mi abituerò mai è il panico che sento quando sono dietro il sipario, pochi minuti prima di andare in scena, con il vociare del pubblico in sala.

Da giovedì a sabato ho vissuto in una dimensione parallela. Giovedì il mio corpo mi ha fatto capire che tra orari impossibili, cene saltate e corse per arrivare in tempo alle prove era ora di staccare. Un bel mal di testa con aura di come non ne avevo da tempo. Il braccio sinistro mi è rimasto “non utilizzabile” per un bel po’. Questo sicuramente non mi ha aiutato nelle prove generali che, per la cronaca, sono state una cosa assolutamente cessosa…

Venerdì mattina ero fisicamente a posto (occhiaie a parte) ma la testa era da un’altra parte. Ero tesa, nervosa e impaziente. Alle 14 ero in teatro dopo un pranzo super rapido. Ancora prove e poi un po’ di relax dove ho mangiato qualsiasi cosa di commestibile che girava per i camerini. Mandano a quel paese la sacra regola del niente dolci perchè rovinano la voce ho mangiato biscotti, rotelle di liquirizia e almeno 3 super fette di torta al cioccolato.

Arrivano le 19:30 e si va di trucco e parrucco. Quest’anno mi sono improvvisata anche truccatrice ed è servito un sacco per farmi passare la tensione.  Alle 21 siamo tutti pronti. Le ballerine continuano a scaldarsi e noi giriamo avanti e indietro tra i camerini e il palco ripetendo la nostra parte. Parte la musica, il sipario si apre e via.

Sabato mattina non riuscivo a togliermi dalla faccia un sorriso soddisfatto. Mi sono imposta di dimenticare venerdì e concentrarmi, ci vuole meno di un secondo per mandare alle ortiche tutto e io non ho voglia di vanificare i miei sforzi e quelli degli altri attori e ballerine. In due ore e dieci circa scivola via anche lo spettacolo di sabato. Con qualche contrattempo in più a cui abbiamo miracolosamente messo una  pezza ma del resto e non è una giustificazione ma un dato di fatto, non siamo professionisti.

Insomma, ora che è tutto concluso, ora che ho un sacco di tempo libero e posso riprendere la mia vita sociale e virtuale (lavoro permettendo) e ricominciare ad ululare in macchina, ecco….mi manca un pezzo. Mi manca già molto.

GRAZIE a tutti i miei meravigliosi compagni di viaggio. In particolare alla Monni, alla Vale e Franco e alle meravigliose danzatrici Lara e Chiara! Ci si rivede presto sul palco (e magari prima anche per una grigliata o una pizzata!!!).

One comment to Racconto d’inverno – on stage

  • Ancy  says:

    🙂 ade però devi lavorare a qualcos’altro 🙂 veeeeeeeeeeeeeeroooooooooooooooooooooooooooooo???

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