Caro Dio

Caro Dio,
un incipit un po’ banale se vuoi ma cominciare con “Dio,” mi sembrava un po’ freddo.
Non ho idea perché tu ti stai accanendo contro il mio piccolo universo ma sono certa che non me lo merito.
Se cerchi della gente da tormentare, ho un elenco lunghissimo di soggetti che meriterebbero la cosiddetta ira divina. Un esempio? Pedofili, assassini, terroristi, mafiosi, truffatori, alcuni politici molto poco simpatici… Se poi preferisci le persone “comuni” ho anche qui un bell’elenco di conoscenti che potresti tediare un po’, che male gli farebbe ma un po’ se lo meritano.

Quindi, perché io? C’è un motivo per cui ti sto particolarmente antipatica? Mi spiego meglio. Non ho mai recato danno con lo scopo di farlo. Non bestemmio.  Rispetto tutti i comandamenti o almeno tutti quelli che mi ricordo. Si, ogni tanto qualche piccola bugia ma come dice B-Chan, mento talmente male che non conta. “Onoro” mia mamma e poco mio padre ma dato quello che è successo è più che sufficiente. E’ vero che non vado a messa da secoli se non per funzioni precise quali matrimoni, funerali & Co ma questo è anche un po’ colpa tua. E’ si! Perché i sacerdoti sono i ministri della tua chiesa e quindi se qualcuno non si comporta bene o è totalmente inadatto a svolgere un lavoro di comunità c’è il tuo zampino. Non ho intenzioni guerrafondaie, sono sincera. Io non sono qui a dirti che sono una santa e quindi anche tu devi prenderti le tue responsabilità.

Assodato che non sono l’essere umano peggiore dell’universo e ovviamente nemmeno il migliore, ripeto, perchè io? Provi una segreta soddisfazione nel vedermi distrutta? Piangente?Sofferente?
C’è un qualche sensato motivo per cui ti stai accanendo a peggiorare la mia esistenza?  Perché se ci fosse un motivo, vorrei tanto conoscerlo.  Forse pensi che tutte queste “prove” che mi obblighi ad affrontare mi rendano più forte e saggia? UEEEEE Risposta sbagliata! Sto implodendo.

Quindi, potresti darti una regolata? Possiamo civilmente decidere che in questi ultimi 10 anni (e dire che ne devo ancor compiere 30) ne ho avute a sufficienza? Possiamo , in particolare, affermare che per questo fottuto 2010 ne ho avute abbastanza? Che domani non vincerò ne al superenalotto ne al win for life ma che mi aspettano mesi relativamente tranquilli? Nessun decesso, nessuna malattia, nessun colpo di scena che manda a puttane tutto?  Che ne dici?

Un’ultima cosa,  prima che ti passi per l’anticamera del cervello, questo non vuol dire che sei  autorizzato a far ricadere ogni disgrazia possibile ed immaginabile nei prossimi anni perché vuoi  smaltire l’arretrato. Lo preciso perché,  cosa ne so io se tu non sei quel tipo di Dio?

Bene, e con questo ti saluto. Vado a godermi la pausa pranzo visto che oggi hai deciso di regalarci una giornata tiepida e soleggiata.

Ciao.

6 comments to Caro Dio

  • Lypsak  says:

    Non mi pronuncio sulle responsabilità di un’entità superiore che non so se esista o meno, ma a cui sono quasi certa non ci sia da imputare nessuna responsabilità perché, anche se esiste, non sta certo a metter la mano in quel che ci succede, sennò sarebbe irrefutabilmente crudele, ingiusta, di parte e io non vorrei averci a che fare.
    Però mi dispiace per tutto quello che ti è capitato, ti capita o potrebbe capitarti anche se spero di no. Mi dispiace tanto e vorrei poter fare concretamente qualcosa, ammesso che possa umanamente esserti d’aiuto. Se hai bisogno di me, quindi, son qua. 🙂

  • JeKo  says:

    Accidenti… il post di ieri mi piaceva parecchio di più… facciamo un bel rewind e ricominciamo col sorriso? che ne dici? 🙂

  • Anna Aldrovandi  says:

    …. Il problema non è il problema, ma è come affronti il problema. Sicchè, atteggiamento positivo e fiducioso aiutano a superare le prove a cui ti sta sottoponendo. Poi non è certo colpa sua se i sacerdoti si comportano male. Dio lascia ognuno di noi libero di scegliere. E se uno sceglie di comportarsi in modo pessimo…. Beh, “io non c’entro, è stata una tua scelta!”
    Se Dio ti presenta certe situazioni, è perchè le puoi sopportare e affrontare. Sa che le puoi reggere. Altrimenti non lo farebbe!
    Sul “perchè” vero… solo lui sa dove ti vuole portare. Noi semplici esseri umani non possiamo avere la presunzione di saperlo. Ma fidati di Lui.

    …. forza e coraggio ^_^

  • Valberici  says:

    Quoto Lyp, se in qualche modo posso essere utile, son qua. 🙂

  • Ly  says:

    @Lypsak & Val: Grazie. Lo sapete vero che vi voglio bene?

    @Jeko: guarda, al momento sono tranquilla ma è che effettivamente non ne posso più. Se succede qualcos’altro implodo sicuramente…

  • Ly  says:

    @Anna: non sono d’accordo. Il fatto che io provi ad affrontare queste prove non vuol dire che ci riesca. Il fatto che debba tener duro e far finta che è tutto ok per non crollare non vuol dire che ho affrontato la prova e ne sono uscita. Io non riesco a tenere un atteggiamento positivo davanti ad una vita che si spegne a 20 anni, ad un figlio che mi viene negato, a una malattia che rischia di portarmi via la mia famiglia, ad un padre che sparisce a Natale perchè si è invaghito di una signora (su cui mi trattengo dal commentare il mio pensiero). Posso cercare di metterci una pezza, agire attivamente per migliorare la situazione ma ogni volta non ne esco più forte, ma è come se avessi perso un pezzo. Sono come una casa a cui stanno togliendo un mattone alla volta, prima o poi crollerò. Per questo dico “possiamo smetterla?”. Mi date il tempo di “ristrutturare”?
    La grande differenza è che tu hai la “fede” e io no. “Lui” vorrà anche portarmi da qualche parte, ma non è detto che io sia d’accordo.

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>