Un lunghissimo sabato mattina

Io e gli aghi non andiamo d’accordo. Ormai si è capito, no? Sabato ho dovuto fare un prelievo di controllo a seguito di quanto successo a febbraio. Innanzi tutto non ho potuto farlo vicino a casa ma sono dovuta andare fino a Reggio, così io e l’assistente (B-Chan) ci siamo dovuti svegliare all’alba per essere in ospedale alle 7:30. Arriviamo un in ritardo di qualche minuto. Nella mia ingenuità pensavo che avendoli prenotati fosse tutto più rapido. Ueeee risposta sbagliata! Il sabato i prelievi si fanno solo per le urgenze e per le prenotazioni e, porca paletta, siamo veramente in tanti. Faccio la fila numero 1, dove una simpatica signora in carne controlla prenotazione, pagamento del ticket (99 € versati online!) e mi da un numerino. 558. La guardia giurata ci fa passare. Cosa ci fa poi una guardia giurata lì…ma non ho tempo d’interrogarmi sul perché e il per come, sono debole, la pressione è ai minimi storici, mi serve una sedia. Ci sediamo nei pochi posti disponibili e aspettiamo che il numerino magico esca in uno dei 3 sportelli aperti. Ovviamente mi tocca una sedia davanti allo sportello riservato e nel giro di 20 minuti vedo più donne incinta di quante ne ho viste negli ultimi 6 mesi. Al piano di sopra devono avere un certo senso dell’ironia e un umorismo un po’ macabro. Altri 10 minuti ed eccoci allo sportello. La simpatica signora con la pettinatura stile re leone tira fuori la mia pratica e controlla. Spunta una per una le strane scritte della mia ginecologa con quelle della prenotazione. Sbuffa, passa una collega a chiedere info, risponde, sbuffa ed esclama “ma qui è tutto sbagliato”. Olè!! Che culo! Deve rifare tutto quanto. Dieci minuti di angoscia in piedi cercando di non svenire, un euro e rotti in più da versare alla cassa dell’ospedale che, ovviamente, si trova all’ingresso e 0,85 € per la spedizione a casa. Finito a questo sportello mi posso spostare alla sala d’attesa. I posti sono perpendicolari all’entrata e mi tocca il posto vista “prelievi”. Passo altri 10 minuti a guardare la gente in attesa. Facce serene, facce sorridenti, facce angosciate, facce tristi….sarà il caso di guardare altrove….pochi minuti dopo è il mio turno. Entro nell’ambulatorio con le mie bustine di zucchero pronte all’uso e tanta fifa, passo le scartoffie all’infermiera e sussurro un “uhm, di solito svengo”. Mi guarda con un’espressione del tipo “poveretta”, che si spiegherà subito dopo, e  inizia a preparami le provette. 1,2,3…le mette in un bicchiere…4,5,6,…sbianco ancora di più…7,8,9…e 10 (in un contenitore di spugna blu, non so perchè e non penso di volerlo sapere).  Mi fa sdraiare sul lettino e consegna le provette all’infermiera che mi farà il prelievo. Ok, si comincia. Non ho il tempo per farmi le solite raccomandazioni mentali del tipo “ricordati di respirare, non pensarci, non svenire che a B-Chan viene un colpo” che l’infermiera comincia con un terzo grado serrato. Chi sei, dove abiti, il lavoro, tempo libero, posizione sociale….non ho tempo di pensare a nulla se non alle risposte che intorno alla provetta 5 cominciano a faticare ad uscire, il mondo gira e sbrilluccica un po’ troppo ma la signora è insistente.  “Bene, finito! Come va?” – “Uh, sbrilluccica tutto ma ora prendo lo zucchero” – “Resta straiata eh?”. Due bustine e respiri profondi. La stanza pian piano si ferma e posso sedermi. Poi faccio scendere le gambe ma devo appoggiare la schiena. Infine mi siedo sul bordo. Ancora qualche minuto e in piedi. Ok, non svengo. B-Chan mi aspetta fuori con il mio succo di frutta frullata fresco. Mentre lo bevo avidamente mi faccio mettere il cerotto di Batman (tsè sono bellissimi). Voglio uscire, voglio scappare, voglio tornare a casa, voglio salire in auto!! Solo che fuori ci sono 35 gradi e non so se posso farcela. Il caldo mi stordisce ma sono lucida. Un passo, due , tre, quattro, l’auto è vicina. Mi siedo, mi metto la cintura di sicurezza e via.

Ovviamente sono stata uno schifo tutto il resto del giorno ma ormai ci sono abituata.

7 comments to Un lunghissimo sabato mattina

  • Martina  says:

    Poverina…anche a me danno molto fastidio gli aghi…non ho proprio un bel rapporto con quegli aggeggi appuntiti! Forza forza che ormai è rimasto solo il brutto ricordo! 🙂

  • alessandra  says:

    Mannaggia!!!

    Mille punti però, per il cerotto di batman!!!

    Io ne ho un pacchetto di doreamon!! Se me lo dici, la prossima volta te ne spedisco uno 🙂

  • Lypsak  says:

    Almeno quando vai a donare il sangue ti trattano come una principessa… e ciò mi ricorda che, nonostante il mio terrore degli aghi, dopo il 23 luglio devo tornare a farmi svuotare un po’ le vene, e con questo caldo credo che in testa mi verrà sempre in mente il tuo post….

  • monica  says:

    Cara Ly, ciao come và?
    Come noti non mi collego molto spesso perchè non uso molto il pc. Ho letto con un occhio di riguardo quanto hai scritto di quel sabato mattina… non del tutto rilassante.
    Su quanto scrivi ti poso capire. Per anni ho vissuto tra il pronto soccorso di Belluno dove vivo (per fortuna sono a 100 metri linea aria) e casa mia… un giorno si e uno no… ormai quando mi vedevano arrivare preparavano già la flebo. Per anni ho fatto visite a destra e a manca per capire cosa potessi avere e i risultati erano sempre negativi. Naturalmente meglio che sia andata sempre così… però quando stai sempre male pregavi perchè ti trovassero qualcosa al quale dare la colpa! Questo è stato dai 19 anni fino ai 30. Ho passato due anni bellissimi e ora tutto è ripreso. Grandi crampi alla pancia che chiamano coliche e forti dolori allo stomaco…
    Mi sembra che tutto sia ricominciato… e non so il perchè!
    Un abbraccio!

  • Ly  says:

    Monica! Che bello leggerti! Mi spiace che tu non stia molto bene. Potrebbe essere lo stress? Io ho passato un periodo dove durante la settimana stavo bene e il sabato quando mi rilassavo avevo delle coliche da paura. Sei già andata in vacanza?

  • monica  says:

    Ciao Ly,
    potrebbe essere anche lo stress, ultimamente tra lavori in casa, pulizie e varie ed eventuali… comunque mi sono presa anche una bella gastrointerite.
    Ho passato sabato tutto il giorno in pronto soccorso con flebi attaccati.. sono bucata in entrambe le braccia. Per le ferie ormai sono al termine oggi sarebbe l’ultimo giorno però penso di prolungare con un pò di malattia visto che è da due giorni che non mangio. Comunque ho un’altra settimana a settembre e penso di andare via da tutto e tutti!
    Complimenti per il nuovo look.. le pagine sono bellissime!

    Ci sentiamo ciao.

  • monica  says:

    Scusa Ly mi sono dimenticata di chiederti se ti è più arrivata la risposta della mail che mi avevi inviato per verificare se funzionava o meno.
    Grazie ciao

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