Il cerino in mano

Vi siete mai chiesti perchè si dice "rimanere con il cerino in mano?" Bhè, oggi, girovagando qua e là per lavoro, ho trovato il perchè:

Immaginate di trovarvi nelle trincee del Carso dalle quali si fronteggiavano l’esercito italiano e quello austrotedesco durante la prima guerra mondiale. Le lunghe e gelide ore, trascorrono lentamente per le guardie costrette a fare i turni notturni e spesso il piacere di una sigaretta fumata in compagnia surroga la mancanza del lontano calore domestico. Ebbene, l’accensione del fiammifero costituisce l’involontario segnale atteso dai cecchini nemici per individuare la posizione dei militari italiani e, dato che il caricamento del colpo nella canna del moschetto tedesco prevede tre movimenti, risulta estremamente pericoloso accendere più di due sigarette con la stessa fiamma.(Ly: fumare fa malissimoooo!!!!)

D’istinto, colui che accende il fiammifero, prima che si esaurisca, lo porge infatti ad un paio di commilitoni vicini e poi passa ad accendere la propria sigaretta, ma il terzo turno corrisponde, fatalmente, al terzo scatto del moschetto e il tempo di accensione della propria sigaretta al tempo necessario per prendere la mira!

Si rischia così di ricevere una pallottola letale e di rimanere con il cerino in mano.

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3 comments to Il cerino in mano

  • utente anonimo  says:

    Grazie per la spiegazione, era da un po’ che la cercavo!

    Ciao, Ippolito.

  • Lypsak  says:

    Questa cosa è fantastica!!! *___* (sta faccina ci vuole proprio)

    Grazie Ly per la puntata di Quark!

  • Lysa206  says:

    Ippolito: felice di esserti stata utile!

    Lypsak: la prossima volta provo a mettere anche la musichetta. Non esiste una puntata si Quark senza muisichetta! 😉

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