La signora di una veneranda età

Qualche giorno fa, mio marito è passato a prendere sua madre presso il doposcuola dove lei lavora e, uscendo dal vecchio edificio vicino alla piazza, hanno incontrato una signora di una veneranda età, madre di un amico di mia suocera, che per brevità chiameremo “signora di una veneranda età”.

La signora, che va in giro con il suo carrellino che le permette di non ruzzolare ad ogni passo, è una di quelle persone a cui piace stare in ordine. Quindi, al diavolo il carrellino e l’età, se si esce per andare in centro ci si veste bene! Tailleur e scarpa con (poco) tacco. Borsetta in tinta e trucco leggero.

Come dicevo IN EPIGRAFE (qualcuno qui capirà), la signora di una veneranda età ha una certa età (abbastanza vicina agli ‘ento) e quindi non ci sta molto con la testa. Incontra mia suocera e mio marito e si ferma a parlare del più e del meno. La signora di una veneranda età è un po’ confusa e non capisce bene chi è il ragazzo che accompagna Margherita (aka la suocera). Non capisce fino al giorno dopo quando, incontrando nuovamente la suocera che torna a casa dopo un massacrante pomeriggio passato a far capire che non si può scrivere con la K nei temi di scuola , chiede come sta “il figlioletto”. Margherita ricorda alla signora di una veneranda età, che oggi indossa un nuovo tailleur pantalone e sembra più lucida del solito, che non lo ha ancora sentito ma ieri, quando li ha visti insieme, stava bene. Lei capisce che il figlio è proprio  il ragazzo di ieri e stupita chiede:

  • “Ma quanti anni ha ora Biccio (aka B-Chan)?”
  • “Ne ha appena fatti 33.”
  • “Così tanti? Ma è un uomo! E vive ancora con voi?”
  • “No, da quando si è sposato.”
  • “Sposato??”
  • “Si, quest’anno sono 7 anni.”

Attimo di silenzio. La signora di una veneanda età con il tailleur color cipria guarda intensamente Margherita ed esclama in dialetto reggiano “Ma no! Si è già impegnato? Così bello, potrebbe avere tutte le donne che vuole! Peccato essersi già sposato…” Mia suocera, sbalordita da un’affermazione del genere non ha potuto che trattenere le risate, augurare buona serata e tornare verso casa.

Ecco, io la signora di una veneranda età non l’ho mai incontrata ma non le devono aver parlato molto bene di me…

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