Paris

Sveglia alle 5. Fuori è ancora notte ma sono sveglia come non mai. Ieri sera sono andata a letto tardi, ho sistemato le ultime cose e, invece di guardarmi un film come avevo programmato, ho letto quasi tutto il fumetto di Lady Oscar.
Il tragitto fino a Bologna è breve e non faccio in tempo a preparare i documenti che sono giá sull’aereo. Ho sonno e vorrei dormire un po’ ma i tizi dietro di me fanno un casino allucinante. Pazienza, ascolterò della buona musica. Gli auricolari funzionano strani. Si sente molto la musica e poco la voce. Mi accontento.
Atterraggio, recupero bagagli. Due ragazzi italiani che erano con me sull’aereo, mi vengono incontro e mi chiedono come si fa ad arrivare in centro. Finita la spiegazione mi chiedono se possono seguirmi. Prendiamo allegramente RER e metrò. Io scendo qualche fermata dopo. Sempre siano lodate le scale mobili. Eccomi a Saint Paul. Fa fresco. Lo studio è piccolo ma molto grazioso. La signora Rita mi ha fatto un po’ di spesa e ha installato la wi-fi. OLÈ.
Sono stanca ma decido di mangiare un toast e uscire per un breve giretto. Mezzogiorno. Non sono ancora convinta di essere a Parigi. Gironzolo allegramente in felpa mentre il vento mi spettina. Passo da place de voges e inizio a fare foto manetta. Place de la bastille e consueto minuto di silenzio in memoria di Lady Oscar. Altre foto. Faccio un giro strano e mi trovo in vie che non sono sulle mie cartine. Gente che corre. Piccioni.
Poi mi trovo sola, su una rue o una quai non bellissima e inizio ad insultarmi. Bla bla bla sei da sola, stai su strade con gente, niente luoghi/orari pericolosi. Poi vedo un ponte e sento che è quello giusto, faccio in modo di arrivarci ed eccola. Lontana ma bellissima, illuminata dalla luce che filtra a fatica dalle nuvole. Notre Dame. Sorrido. Ora si che sono a Parigi.

Per la cronaca, il mio breve giro è durato fino alle 5 con sosta a casa per mettermi la felpa più pesante. Fa decisamente fresco. Avevo già male ad un ginocchio (scarpe nuove?) ma non mi sono fermata. Dovevo vederla.

Ora sono le nove e mezza passate. Sono decisamente cotta. Ho cenato con del sushi e due macarons alla fragola che non ho le parole giuste per raccontarvi quanto fossero buoni. Piacere allo stato puro. Mi sono spalmata sul ginocchio metà tubetto di quello robo antinfiammatorio comprato alla farmacia all’angolo e preso un efferalgan. Speriamo il male passi o…non ci voglio pensare…
Notte.

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