Sicurezza

E’ un segreto di pulcinella dire che ultimamente Reggio Emilia è diventata una città meno sicura di prima. In stazione ci sono sempre dei casini, alle 18 non c’è più nessuno in giro per la via Emilia…ma ultimamente la sensazione è peggiorata. Quando giro a piedi da sola in centro città dove lo scippo è la realtà quotidiana o quando vado a recuperare la macchina dopo una gioranta di lavoro e l’ho parcheggiata in culo ai lupi…

Pensiamo al paesino di periferia immerso nella nebbia dove abito. Non succedeva mai nulla! Invece, negli ultimi mesi…una signora in bici è stata asfaltata e il tizio è fuggito perchè era senza assicurazione,si moltiplicano i furti in casa ad opera di bambini di 13/14 anni, B-Chan si è trovato senza una parte degli specchietti che sono magicamente stati montati su una macchina simile di un tizio non proprio raccomandabile, ieri hanno tamponato un mio amico e il tizio è ovviamente scappato ed la polizia stessa che gli consiglia di stare attento perchè è un tipo pericoloso!!

Da una parte, ho sempre creduto che sbattere le porte in faccia alla gente non sia una soluzione dall’altra, mi trovo parzialmente d’accordo con quanto scritto qui nel senso che bisogna prendere in mano la situazione è trovare una soluzione per non far peggiorare le cose.

Per non parlare della proposta del “braccialetto antistupro”…ma ne scriverò un’altra volta, per oggi ho già le idee confuse abbastanza.

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5 comments to Sicurezza

  • ForeverHachiko  says:

    E io che ero basita per uno che mi ha importunata in metro.. è proprio vero che non si può mai stare tranquilli cara..

  • EverStill  says:

    il fatto è che spesso è la paura che viene cavalcata…i media fomentano la paura e l’odio per scaricare le frustrazioni…se hai paura di tutti tenderai a difenderti da tutti e quindi scarichi e tue paure con l’odio…una cosa che ci riporta a un passato di cui io non vado per niente fiero…ma la classe politica e i media fanno di tutto per riportarci la..vergognoso…buona giornata^^

  • Lysa206  says:

    ForeverHachiko: vedi? a me è successo mentre andavo in gelateria a ritirare la torta per il compleanno di B-Chan…

    Ever: però è un dato di fatto. Fino a 23 anni fa non venivo importunata mentre andavo in giro per i cavoli miei da sola…ora si…

  • Lypsak  says:

    In effetti concordo con Ever. Quando facevo le elementari avrei dato chissà che per avere una classe piena di ragazzi provenienti da altri paesi: in giro sembrava ci fosse molta più fiducia e spirito di collaborazione. Ad Arezzo l’immigrazione era talmente minima che quasi non se ne aveva idea e se succedeva qualcosa si poteva star certi che era il solito teppista/sclerato del posto che aveva combinato qualcosa.

    Adesso si respira un’aria totalmente diversa, il che mi dispiace enormemente perché la gente in gamba, che merita tutte le opportunità per rifarsi una vita, si confonde e viene accorpata ingiustamente alla criminalità organizzata che ha finito per autoimportarsi da altre zone del mondo.

    Sta succedendo agli immigrati quel che accadde agli emigranti italiani negli Usa, ovvero considerati tutti alla stregua di mafiosi. La cinematografia di un certo livello, con tutti i suoi clichés sugli italiani, ce ne dà la conferma.

    Sicuramente, come non era piacevole per la gente onesta e perbene dell’epoca sentirsi scaricare addosso tanto odio ingiustificato, non è piacevole nemmeno per gli emigranti onesti e perbene che vengono in Italia a fare lavori che magari nessuno vuol più fare, e cercando di fare il possibile per inserirsi.

    Il problema è sempre il solito: non si può fare di tutta l’erba un fascio. Un criminale resta un criminale e come tale va punito, italiano o non italiano che sia. Nessuno deve pensare di poter fare il comodo suo, né a casa sua né a casa degli altri. Non dovrebbe nemmeno essere un fatto di razzismo. Rumeno, americano, francese, cinese o italiano che tu sia, se fai una cazzata la devi pagare.

    Il problema è che alle forze dell’ordine spesso piace molto incassare lo stipendio e stare a guardare quel che succede… così come ai dipendenti delle agenzie che dovrebbero vigilare sulla sicurezza sul lavoro fa comodo fare le pulci a un muratore italiano che ha le scarpe regolamentari troppo consunte ma glissa vergognosamente su un manovale rumeno che abbatte un muro a mazzate in ciabatte.

    Mi pare che si chiami mafia.

  • Lysa206  says:

    Lypsak: sottoscrivo ogni singola parola!

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