Infermità infernale

Pensavo di passare questo “giro” del mio week ormonalmente difficile nel solito stato vegetativo tra letto e divano e invece no.Tutto è cominciato mercoledì sera con una brutta litigata con B-Chan. Ad essere sincera penso sia stata una delle più brutte litigate che abbiamo mai fatto e credo che B-Chan sia contento che la sottoscritta abbia zero forza, perché ho anche tentato di picchiarlo, ovviamente senza risultato. Sono fondamentalmente un esserino “peace and love” ma se mi fate arrabbiare…eh, per usare un francesismo, sono caxxi.

By the way, il giorno successivo iniziavano i saldi e mi ero presa apposta un giorno di ferie per evitare di trovarmi nel caos multidimensionale che di solito si crea nei miei negozi preferiti. Al mattino ero incaxxata come una biscia, con umore alquanto arbuffo e monosillabico e non ho trovato nulla. Ancora troppo arrabbiata per poter concentrarmi su altro. Nel pomeriggio dopo una bella dormita sono tornata alla carica andando in giro da sola e ho trovato qualcosina. Niente di quello che avevo programmato ma non mi lamento.

Venerdì un vegetale. Parlo ancora a monosillabi ma Rai2 con la raffica di  film della Disney  mi dona un po’ di sollievo. Il resto lo fa l’antidolorifico. Il silenzio per casa è strano e inquietante  vorrei reagire ma sto troppo male inoltre i miei ormoni mi dicono “ma perché devi essere sempre tu a cercare la soluzione, il compromesso, di mettere un cerotto alle ferite fatte da altri?”, eh, come dargli torto?
Sabato va malissimo e il mio fisico è sull’orlo del collasso. Ho un buco temporale notevole, so che abbiamo smontato le decorazioni natalizie ma non ricordo molto altro.

Arriviamo a questa mattina dove, evviva, mi sono svegliata bene. Scopro che c’è un mondo fuori dalla mia testa e dalla mia pancia e posso mettere i criceti al lavoro. Io e B-Chan riusciamo finalmente a parlarci e a chiarire tutto quanto o quasi. Niente più silenzio e sguardi fissi. Passo due ore del pomeriggio a rimettermi in forma con doccia, maschere, massaggi, olio idratante come se piovesse; mi guardo allo specchio e vedo una Ly stanca, provata ma con uno sguardo che mi piace. Ceno allegramente e mi metto al Mac, chatto un po’, leggo, scrivo ed è già ora di preparare quello che serve per domani e andare a letto. Anche questo “giro” è andato.

 

 

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