Stranger In A Strange Land

Oggi è una bella giornata di sole e  la temperatura sembra decisamente migliorata. Scrivo sembra perché sono sul divano avvolta in una copertina con le pecore e il sole non ha ancora accarezzato la mia pelle vampiresca. La vita scorre là fuori e io sono chiusa a guardare cosa succede dalla finestra e, dato che sono al secondo piano di un quartiere molto tranquillo, non è che ci sia molto oltre agli alberi che vengono spettinati dal vento e dal vociare dei bimbi che vanno al parco con le loro mini bici appena uscite dal letargo.

E’ un periodo strano. Ho dei giorni dove mi sento benissimo e sono relativamente contenta della mia vita e dei giorni dove non so da che parte andare. Così faccio ciò che penso sia meglio e rimango ferma a vedere le cose scorrere attorno. Poi, dato che la vita da spettatore non fa decisamente per me, faccio un respiro profondo e mi lancio decisa verso una direzione.

Quando in un colloquio di lavoro mi hanno chiesto anni fa come mi vedevo a 30 anni, avevo le idee molto chiare. Ovviamente la vita, il destino, dio o il caos hanno sicuramente idee molto diverse dalle mie e quindi oggi mi trovo a poco meno da due mesi dal mio 32esimo compleanno con nulla di quello che avevo pensato che mi riservasse la vita. Solo per citare alcune cose, non ho figli, non ho gatto nero di nome Cagliostro, non ho uno stipendio soddisfacente per i miei standard, non ho una laurea e nemmeno la libreria che ho sempre sognato.

Ho riempito le mie giornate di altro. Scelte che mi danno da pensare, altre che mi fanno sorridere. Scelte fatte di pancia  (tante) e scelte fatte con la testa (poche). Scelte che mi piacciono molto ma non so dove mi porteranno e scelte che hanno dato risultati deludenti.

Tutte le sere mi trovo davanti allo specchio. Vedo una giovane donna, struccata, con i capelli bagnati e lo sguardo un po’ stanco e gli chiedo della giornata appena trascorsa. A volte il mio riflesso sorride, altre volte mi fa le linguacce e altre ancora mi guarda e sembra volermi dire, con fare drammatico, “Coraggio – domani è un altro giorno!”. Ma il riflesso che preferisco e quando vedo lo sguardo furbetto di chi sa esattamente cosa vuole e che farà di tutto per averlo. Purtroppo, oggi non è uno di quei giorni.

(grazie ai 30stm per il titolo del post e la splendida canzone)

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