Amrita

Oggi pomeriggio dovevo fare un sacco di cose. In particolare volevo leggere alcuni fumetti e iniziarefinire un libro di Banana Yoshimoto che mi sta aspettando da troppi mesi nella mia libreria. Invece, dato che il pc di mia mamma ha deciso di suicidarsi, ho sistemato il mio vecchio HP. Per prima cosa, ho ancora più chiaro perché l’ho abbandonato e sono passata a questa meraviglia che è il mio adorato Mac Mini; per seconda cosa i tempi biblici di disinstallazione, correzione e pulizia hanno sciupato tutto il mio ideale pomeriggio di lettura. Terzo, aprire il mio HP e trovarci ancora tutta la mia roba, dai programmi ai file passando per le foto, quando teoricamente doveva essere tutto pulito e sistemato, mi ha fatto girare le balle notevolemte. Devo dire che al momento della scrittura del presente post sono ancora abbastanza in movimento. Speriamo che domani mattina, un’oretta di “canto a squarciagola mentre guido” riescano a sistemarmi un po’ o temo per l’incolumità dei miei cari colleghi. Del resto non potevo lasciare la mamma senza internet per non so quanto tempo! Che brava bimba che sono, capito Babbo Natale??

Comunque, detto addio al mio rilassante pomeriggio di lettura, stasera ho preso in mano e sfogliato qualche libro che ho già letto della cara Yoshimoto e mi è venuta una nostalgia terribile. Lei scrive cose così delicate e vere, in modo così semplice e diretto che PAM! ti arrivano addosso con una potenza mai vista e rimani lì a pensare “Vero, perchè non ci ho pensato prima?”.

Così, mentre sfoglio le pagine di Amrita, ho trovato un pezzattino che mi è sempre piaciuto molto e che vorrei condividere con voi, cliccate qui sopra…

Notte e buon inizio settimana.

 

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