Che poi…

…uno si abitua a non dormire. La prima settimana sei stralunato, quando suona la sveglia sei uno straccio, durante il giorno dormiresti ovunque, la coca cola è la tua nuova miglior amica. Poi la sveglia non è più un problema, durante il giorno sei stanco ma niente di chè e alla notte ti trovi sul divano a leggere o a giocare ad Angry Birds guardando distrattamente l’orario. Poi, passate le tre, inizi a vedere i maialini sfuocati e capisci che ci siamo. Passi dal bagno, ti lavi i denti, ti metti la crema sul viso dopo aver passato una spruzzata di acqua termale, controlli che il necessario per il trucco del mattino sia in ordine con particolare attenzione per il correttore e zampetti silenziosamente verso il letto. Poi probabilmente passerà un’altra mezz’ora buona dove penserai alle risposte dei grandi interrogativi dell’universo, se hai messo in frigo il succo di frutta e se è il caso di mettersi a fare ginnastica facciale per cercare di evitare le rughe.
PUF! e dopo quello che sembra un tempo molto breve una delle canzoni della colonna sonora di “orgoglio e pregiudizio” ti avverte che sono le 6:45 ed è ora di alzarsi.

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