Madeleine

Tutti abbiamo dei ricordi speciali. Alcuni sono foto, altri profumi, altri colori. Altri sapori.

Per me, vince su tutti il ricordo delle tagliatelline  in brodo che mi preparava la nonna. Come si conveniva a una “rasdora” della bassa mia nonna faceva spesso la pasta a mano ma, quando non riusciva, comperava sempre e solo la pasta all’uovo Dallari che ha la sede e lo stabilimento proprio qui nel mio paese, a Fabbrico. Non era per una questione legata al paese, ma la pasta all’uovo Dallari è una delle più buone che io abbia mai mangiato.

Tuttavia, la crisi e forse qualche scelta aziendale non proprio centrata, hanno portato l’azienda alla chiusura. Venerdì si è tenuta una vendita del magazzino alle aste fallimentari e siamo riusciti a comprare diverse confezioni di tagliatelle (da fare, yum, con il ragù) e delle mie adorate tagliatelline. Questo cibo così semplice, per me è un vero piacere. Mi sento giù? Ho passato una giornata infernale? Tagliatelline in brodo. In ufficio abbiamo scherzato spesso su cosa vorremmo portare su un’isola deserta e io ho sempre risposto “tagliatelline in brodo come se non ci fosse un domani”.

Ecco, il domani non ci sarà. Quando avrò finito l’ultimo nido della mia preziosa scorta, perderò anche questo ricordo così bello. Non sentirò più il sapore che mi riporta ogni volta nella cucina dei miei cari nonni.

Sono appena tornata da scuola, loro hanno già pranzato. E’ apparecchiato solo per me, il porta biscotti arancione è al centro del tavolo. Il piatto con i fiori e il bordino che una volta era dorato è pronto per essere riempito, il ferma tovagliolo con il mio nome che mi hanno preso quando siamo andati in montagna insieme è vicino alle posate. La nonna mi versa una porzione abbondante  di tagliatelline e poi esce a controllare i suoi amati  fiori. Nella cucina il profumo del brodo buono e della carne. In sala il nonno sta guardando la tv. Non farò in tempo a finire il piatto che lo sentirò russare. La nonna rientra, brontola con il nonno, brontola con me che invece di sparecchiare saluto frettolosamente e salgo al primo piano a casa mia. Non prima di aver rubato un pezzo di pesto per i cappelletti ancora tiepido.

…il sapore della madeleine nell’attimo presente e al tempo stesso in un istante lontano, al punto di far sconfinare il passato sul presente, di esitare non sapendo in quale dei due mi trovasi…

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