La ricompensa

Ancy gioca a basket. Con tutta probabilità sarà questo il suo lavoro per la vita. Bello direte voi. La tua passione diventa il tuo lavoro. Che fortuna, penseranno altri (magari con parole un po’ meno delicate). Quando Ancy ha preso in mano il pallone da basket per me era solo un modo di fare sport. Gioca bene il fratellino, mi dicevo tra me e me pur non capendo nulla di basket. Nulla più. Ora, mi piace pensare che sia un premio. Un premio per aver resistito alle prese in giro degli altri ragazzi per la sua altezza, per tutte le volte che è stato discriminato per non essere standard nel modo di essere e di pensare, per essere rimasto attaccato ai valori che per lui sono importanti senza seguire il branco di pecoroni. Un premio per aver resistito quando le cose si sono fatte nere nere. Quando mio, pardon, nostro padre se ne è andato via di casa e la mamma è stata malissimo. Quando, solo due settimane dopo, il nonno è salito in cielo e quando le cose si sono fatte economicamente molto difficili. Un premio perchè ha saputo sempre vedere quali erano le cose importanti anche quando il mondo ha iniziato a girare dannatamente troppo forte. Un premio per aver sopportato tutto questo non perdendo se stesso e cercando di fare sempre il meglio che poteva fare in quel momento. non importa quando difficile fosse. Mi piace pensare che se ti comporti bene tutto il bene che fai ti ritorna indietro in qualche forma. E questa credo sia la sua ricompensa.

 

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7 comments to La ricompensa

  • FEOWYN  says:

    ma dove gioca?oggi ve le abbiamo suonate 😉

  • ForeverHachiko  says:

    Ricompensa più che meritata 🙂

  • utente anonimo  says:

    …ricompensa di cui lui ne viene direttamente gratificato ma che a cascata si distribuisce sottoforma di soddisfazione e orgoglio fra tutti quelli che lo hanno in qualche modo sostenuto… un giorno forse avrà risultati eclatanti …comiciate fin d’ora a guardarvi da chi sarà tentato di salire sul carro dei vincitori senza meriti …auguri Ancy!

  • utente anonimo  says:

    ciao tenera LY concordo al 100%,sara’ banale e non lo è “come si semina si raccoglie”.Sai penso che sia gli anelli di una catena e nulla succede x caso,tutto questo ha contribuito alla ricomensa ottenuta da Ancy.Complimenti anche a te Ly sei la sorella che molti vorrebbero avere.Baci Mariangela

  • Lysa206  says:

    FEOWYN: Pallacanestro reggiana!

    ForeverHachiko: già, sono d’accordissimo!!

    utente anonimo: i simpatici signori che cercano di salire sul carro verranno azzannati dal mio cucciolotto di 35 kg…

    Mariangela: che bello sentirti!! Come stai??? Vienici a trovare ogni tanto!!! Per sapere se sono la sorella che tutti vorrebbero avere dovrei prima sentire cos’ha da dire Ancy! Eh Eh. Un abbraccio!!

  • Lypsak  says:

    Penso davvero che queste siano soddisfazioni che non hanno prezzo e che sono ampiamente meritate… non che pensi che il dispiacere sia un prezzo da pagare inevitabile se si vuole aver successo (sarei troppo ingenua se pensassi che +dispiaceri=+ricompensa), ma credo che tuo fratello si sia fatto un c$lo infinito per arrivare dov’è arrivato, come disse mi pare Cipollini “Dio mi avrà anche aiutato, ma a sudare su quella bicicletta c’ero io”, quindi la vittoria è solo sua, anzi, sua e di tutti quelli che hanno unto e aggiustato la sua bicicletta tutte le volte che rischiava di rompersi per le buche nel terreno che non è stato possibile scansare…

    Grandissimi, sia lui che la sua sorellona.

  • Lysa206  says:

    Lypsak: Grazie Lypsak, sei un tesoro.

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