Elenca i 5 incipit letterari preferiti

Prendo spunto da un post di Lypsak di qualche giorno fa et voilà i miei 5 incipit letterari preferiti, ad oggi.

"Non mi aspettavo il tempo. Nessuno di noi se lo aspetta. Nulla durava, così non conoscevamo né un inizio né una fine. Eppure il tempo avvenne, e io ebbi inizio." Il Fiume – Guido Mina di Sospiro

"Per cominciare, il suono di un piano. Una musica leggera, ritmata, tinta di accordi di jazz, che discendeva lungo il Rio delle Amazzoni, carezzava con i suoi arpeggi la superfice dell’acqua, scivolava fra gli alberi, nel fogliame, e lentamente andava a morire sulle sonde del fiume." Amazone e la leggenda del pianoforte bianco – Maxence Fermine

"C’era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame. E fin qui, per quel che riguarda l’inizio del racconto, non v’è nulla di nuovo (poichè, ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose." Stardust – Neil Gaiman

"Non che odiassi particolarmente la vita, eppure la visuale che si rifletteva nei miei occhi era sempre lontana e sfumata come in un sogno. Percepivo le cose in modo innaturale, estremamente vicine o remote." L’ultima amante di Hachiko – Banana Yoshimoto

"Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare." Oceano mare – Alessandro Baricco

Tutti questi libri mi sono piaciuti tantissimo. Sono molto diversi tra loro, ma questo è proprio il bello della lettura, spaziare, sognare, immaginare…

 

 

Tags:  ,

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>