PACS

Prendo spunto da un post di Eversteel relativo allo stesso argomento per esporre la mia opinione.

Sono favorevole ai PACS solo per le coppie omossessuali. Purtroppo in italia l’unione tra due persone dello stesso sesso non è riconosciuta ufficilamente e perciò, trovo assolutamente ragionevole regolarizzare queste posizioni. Per le coppie etero esiste già questa istituzione e si chiama matrimonio. Se la coppia non è credente esiste il matrimonio civile.

Con i "PACS" le coppie acquisiscono gli stessi diritti di una coppia sposata ma non i medesimi doveri. PRONTO? Vuoi capra e cavoli? Ti attacchi al tram!! Si parla tanto di coppie che si sfaldano, di "eterni bambini" e non credo che deresponsabilizzando le persone si possa farle crescere. E’ già abboastanza semplice "mollare tutto" quando una persona è sposata, figurati quando è solo "PACSsata".

Parliamo poi dei diritti degli ex. Se io sono separata e faccio il PACS con il mio nuovo compagno che diritti vanno all’uno e quali all’altro? L’eventuale assegno di mantenimento? Eredità e TFR? Vogliamo complicare ancora di più le cose? Penso invece che si possa velocizzare l’iter di separazione e divorzio per rendere "liberi" i soggetti coinvolti di ufficializzare una nuova relazione.

E non raccontatemi che "a noi basta il nostro Amore"," non abbiamo bisogno di un pezzo di carta", "sposarsi è antiquato", o balle simili.

La verità è che molti hanno paura di impegnarsi "per sempre". Perchè alle prime difficoltà non si sa cosa potrà succedere. E’ un impegno serio e una sfida. Non è vero che "vissero felici e contenti 4ever" perchè le difficoltà esistono eccome. Ma quando poi sono passate, è bello vedere come la coppia è riuscita a sormontare gli ostacoli ed è ancora lì dopo anni e anni.  

 

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11 comments to PACS

  • EverStill  says:

    non avevo pensato a questo punto di vista essendo che in testa non ho ne un matrimonio, e putroppo sono pure single…cmq concordo in pieno con te da questo punto di vista, ho 2 fratelli che sono già sposati, ora manco io all’appello anche se penso che prima di farlo ci vorrà mooooltooo tempo..cmq è vero forse oggi si tende di più ad avere paura che tutto possa andare a rotoli..e si cerca appunto di evitare il matrimonio, scusando il tutto con un “è antiquato”…

  • ninna_r  says:

    Non per dire ma “La verità è che molti hanno paura di impegnarsi “per sempre”. Perchè alle prime difficoltà non si sa cosa potrà succedere.”

    Per impegnarsi per sempre non c’è mica bisogno di un matrimonio…

    Per le questioni burocratiche e legali magari è un conto…

    Ma il matrmonio non da comunque le certezze del per sempre…

    Conta solo l’impegno che le due persone ci mettono…

  • EverStill  says:

    certo ninna ma se una coppia si sposa e poi dopo qualche hanno il matrimonio va allo sfascio per tutti i problemi che ci possono essere, e la coppia vuole divorziare…minimo minimo vanno via 6 anni…5 di separazione e poi puoi attuare la vera e propria procedura del divorzio…però a mio parere un altro problema è che parte di quelli che si sposano lo fanno per prova e se va va…e sennò amen…però è solo una mia idea, non sono una persona informata dei fatti ;o)

  • Lypsak  says:

    Onestamente non so cosa dire in merito (non ci penso proprio, ancora, a sposarmi!), però sicuramente una cosa per me è certa: il matrimonio (inteso come unione seria e duratura e impegnativa di due persone) non è cosa da prendersi mai alla leggera, e tuttavia credo che convivere tutta la vita non vuol dire necessariamente non volersi assumere le proprie responsabilità. Ci sono moltissimi motivi (più o meno validi, non sto a sindacare) per i quali uno può rifiutare l’idea di sposarsi (anche civilmente e basta – se penso al sindaco e alla giunta che c’era fino all’anno scorso ad Arezzo, prima di farmi sposare da loro avrei preso la cittadinanza bulgara…).

    Concordo sul fatto che, tuttavia, gli iter burocratici per il divorzio dovrebbero essere molto, ma molto meno costosi e non così tremendamente lunghi. Sennò alla fine il matrimonio fa paura per la quasi irreversibilità del processo, e forse (e dico forse) a qualcuno questo può spaventare al punto che ci pensa bene, anche due o tre volte, prima di fare il grande passo.

    Tanto, a parte il punto di vista legale, se due persone hanno intenzione di amarsi tutta la vita e dopo 40 anni insieme sono ancora della stessa idea, il pezzo di carta dopotutto non era determinante per la loro scelta.

    Per quanto riguarda le coppie omosessuali, pacs e ancora pacs, perdindirindina! Sennò, stato laico e all’avanguardia una ricca sxxa…

    Buona settimana…

  • Lysa206  says:

    Tengo a precisare che io sto parlando prettamente a livello legale. Non sto dicendo che chi convive non si impegna o sia ama meno o che il matrimonio sia per sempre anche se, generalmente, 2 persone quando si sposano lo fanno credendo che sia appunto 4ever e non perchè è comunque un legame che si può recidere. Semplicemente, se la coppia è convinta di essere “quella giusta” non vedo perchè non sposarsi. E se non vuoi questa persona nella tua vita a lungo termine perchè dovresti fornigli tutti i diritti in termine di mantenimento, cura della famiglia, eredità che spettano ad un coniuge? Non sarebbe corretto che oltre ai diritti la coppia si assumesse di fronte alla comunità e al mondo anche i doveri? Così come formulato, i PACS mi sembrano un “matrimonio” semplificato molto più facile da sciogliere.

  • dessd  says:

    gli impegni si prendono guardando in faccia una persona e nn semplicemente firmando un foglio di carta….l’aumento dei divorzi e delle separazioni la dice lunga sul significato di “per sempre”…

  • BiboChan  says:

    I PACS penso debbano per forza essere divisi in 2 tipologie: per coppie omosessuali e per coppie etero. Visto che per le prime non esiste alcuna forma riconosciuta legalmente, i PACS dovrebbero avere il compito di colmare questa lacuna legislativa. Per le coppie etero la vedo come una soluzione troppo di comodo: se siamo così sicuri di amare l’altro/a cosa costa metterlo per iscritto? Non è che vogliamo solamente essere sicuri di poter correggere, e nella maniera più comoda, le nostre scelte quando ci accorgiamo di averle sbagliate? Si dice che non è con il matrimonio che ci si prendono le proprie responsabilità ma, dirlo va bene, scriverlo no…. Tutti sanno che vivere in coppia comporta diritti e doveri: non si può pretendere di avere solo diritti senza dare in cambio niente… cominciamo ad avere le palle per afforntare i nostri doveri che i diritti arrivano senza problemi!

  • Lysa206  says:

    E’ anche per questo che ti ho sposato B-Chan. TIN.

  • dzikr  says:

    REQUIEM

    […]

    IV

    Senza riguardo uno abbandona l’altro.

    In vita come in morte.

    Senza chiedere all’altro se ne ha piacere.

    Se vuol restare solo.

    Se non vorrebbe seguirlo.

    Si era stabilito di rimanere insieme.

    Brutalmente una parte vien meno al patto.

    […]

    VII

    Avverà che i viandanti ancora s’incontrino?

    Là dove non è direzione?

    Dove non è tempo?

    E invece sulla terra il tempo trascorre!

    E tutte le strade divergono!

    Com’è possibile trovarsi?

    […]

    X

    Senza speranza. Forse ci passeremo

    eternamente accanto,

    ma non c’incontreremo mai più.

    XI

    Per il Signore mille anni sono come un giorno.

    Un giorno che, per quanto essi si perdano,

    egli dona a quelli che amano

    per rivedersi,

    per sempre ancora ritrovarsi.

    XII

    […]

    Se si può morire,

    che è cosa difficile,

    si può anche vivere.

    A. Schönberg

    (Passa sentir la mia musica e dimmi!)

    CiaU

  • utente anonimo  says:

    soluzione facile facile (tzè): piccola modifica costituzionale e matrimonio ai gay!

    Giulio

  • Lysa206  says:

    Giulio: come no! Facilissima! Però credo che sarebbe veramente il massimo.

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