La dose di pazienza

La pazienza non è un dono che mi è stato dato. Probabilmente mentre eravamo tutti in fila per prendere la “dose” standard io ero andata a fare pipì.
Ho preso la creatività, la passione per la lettura, una buona dose d’impulsività e anche di “manga addiction”, inoltre deve essermi piaciuto particolarmente il gusto “farsi un sacco di pare inutili” e anche “spiccata tendenza a prendersi un sacco di responsabilità anche se non le competono”. Ma la pazienza no.
 
Questo crea un po’ di problemi perché tendo a correre. Correre sempre e in ogni occasione. Finché i tempi dipendono solo da te ce la puoi fare. Cerchi di finire il tuo lavoro presto, sistemi tutta casa in un’ora, leggi la rivista mensile in una sessione unica e detieni il record di “spesa più veloce” del mese. Quando i tempi non dipendono da te è un casino. L’assistenza per un servizio, una risposta a cui tieni e persino aspettare che l’acqua arrivi alla giusta temperatura per la pasta è tediante. Sei lì, davanti alla pentola, la guardi e pensi cosa puoi fare nel frattempo.
Mio marito, che ha un sacco di pazienza più di me, mi ha fatto notare che così perdo dei pezzi. La smania di fare un sacco non mi fa godere dei risultati, non mi fa riflettere sulle cose andante diversamente da come volevo e sopratutto mi fa perdere i dettagli delle piccole cose. Ed ecco un sacco di nuovi punti interrogativi sulla mia testa. Ora, come faccio a recuperare la dose persa all’origine?

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2 comments to La dose di pazienza

  • Lypsak  says:

    E’ una domanda non da poco! uhm… fare altro nel frattempo? così hai l’illusione di ottimizzare i tempi… XD

  • Valberici  says:

    Io penso che col tempo arriverà anche la pazienza…anzi, più che la pazienza il gusto del non far nulla, limitandosi a contemplare la vita che scorre 😉

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