Riflessioni

Sono a "casa" di Ancy sul suo letto con il suo portatile. Domani mattina vado a lavorare e così mi ospita. Ho incredibilmente cucinato (anche bene!) e ora mi trovo un po’ in difficoltà. Di solito a quest’ora ho milioni di cose da fare mentre oggi ho tutto il tempo di pensare a me e rilassarmi. Comincio a pensare che non sia così male abitare vicino al luogo di lavoro.

Ma non voglio parlare di questo.

Oggi pomeriggio alla notizia del decreto legge sul caso di Eluana Englaro  mi sono infuriata e vergognata di abitare in Italia. Conoscete tutti quello che è successo a questa sfortunata ragazza e tutte le diatribe che sta affrontando la famiglia per la sospensione dell’alimentazione artificiale.

Io non contesto la sacralità della Vita. Ma quella non si può più definire Vita. Mi incupisco al pensiero che con i milioni di problemi di ogni tipo che esistono in Italia e più in generale nel mondo, il nostro Governo si impunti su una questione che NON riguarda per nulla il potere conferito dai cittadini alle cariche dello stato. Non chiedo ad un pittore di sistemarmi un tubo che perde o ad uno scrittore di costruirmi una casa perchè ognuno ha le proprie competenze specifiche e le proprie responsabilità. Lo "stato" è l’ultima entità che può decidere cosa è meglio per me…

Che schifo…

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6 comments to Riflessioni

  • Valberici  says:

    Mi sono arrabbiato tantissimo anch’io. 🙁

  • utente anonimo  says:

    ohhh sono d’accordo..

    babi

  • danielemosca  says:

    è una scenetta squallida quella Berlusconi e Napolitano e n nemmeno voglio entrare nel merito della discussione..quello che è chiaro è che la nostra politica è una pagliacciata e che quella povera ragazza non so se soffra..ma non so se sia giusto lasciarla vivere come un vegetale..onestamente le auguro con tutto il cuore un miracolo a questo punto..

  • serendipidity  says:

    cara lisa,

    sono agnostico, laico, apolide per educazione. non amo le ingerenze del vaticano anche se, a quanto pare, rappresenta comunque la maggioranza del pensiero italico. rispetto gli italiani. rispetto ogni etnia.

    vorrei condividere per simpatia il tuo sfogo.

    ma la mia etica (quelle tracce che rimangono della cultura di Benedetto Spinoza) cercando in ogni momento di non essere influenzata dall’immaginario collettivo così ondivago e influenzato dai media, invita quantomeno alla riflessione e al pragmatismo che porta al culto del dubbio.

    Io non ho la minima competenza tecnica per stabilire se un corpo è vivo o no. Come si fa a stabilire l’irreversibilità della vita (e nemmeno la scienza a quanto pare è sicura). la natura insegna che si vive anche per talea. non so nemmeno perché io stesso vivo e perché l’umanità intera vive in una dinamica la cui lettura ci relega a spettatori dell’ignoto.

    fatta questa premessa, provo per tutte le parti in causa, così marmoricamente sicure, un sentimento di pietas.

    Pietas soprattutto per quelle parti che traggono conclusioni “per sentito dire”.

    Vedi, io ho girato abbastanza il mondo – credimi – per non scivolare banalmente nel trovare l’italia un paese detestabile, frequentato solo da pazzi interessati. sarei masochista visto che ci son dentro anch’io.

    Ti prego di riflettere poi sui compiti dello “stato”.

    Lo”stato” siamo noi. Lo “stato” riceve dai cittadini una delega (col voto) proprio per trattare i problemi amministrativi e sociali del cosiddetto vivere civile. Le leggi, regole che valgono per tutti (se no si chiamerebbe anarchia). Anche se tu non ti senti rappresentata, se hai votato, hai firmato una delega. In democrazia è la maggioranza a sentirsi rappresentata (forse). Per delega. Chi non si sente rappresentato rappresenta l’opposizione, il pensiero minoritario. Se vuoi che la minoranza governi (io mi vorrei collocare in ambito aristocratico, quindi sicuramente in una minoranza), non vuoi una democrazia come modello di gestione della società. Desideri una dittatura o una teocrazia: come quella di Pinochet, di Stalin, di Amadinejad, del caudillo Franco, di Mussolini, di Mao, …

    Ti invito ad iscriverti idealmente nel partito degli aristocratici: potrai esprimere liberamente il tuo pensiero da individuo libero, non influenzato e senza alcun riferimento ai capipopolo. Di destra, di sinistra, di sù e di giù.

    Poi mi fai, se hai voglia, una chiacchierata sul senso della vita?

    Lo so , è un argomento da sedicenni.

    Ma nessuno ancora mi ha dato una risposta (che non sia motivata da un atto di fede, politica o religiosa. Argomenti che — è più forte di me —detesto).

    Grazie. ciao

    xx

  • Lypsak  says:

    Io invece appoggio il tuo sfogo in pieno.

    Non li ho votati, ma anche se lo avessi fatto non è QUESTO il motivo per il quale sono lì. Proprio per il fatto che non si liquida una questione delicata con una manovra di potere politico, fatta unicamente per dimostrare che volendo chi governa può far tutto, anche modificare la costituzione nel giro di poche ore, anche scavalcare il più alto potere giudiziario, anche diventare emulo degli dei.

    Però, per questioni più urgenti nessuno ha tutto questo zelo. Quando c’entra di mezzo la CEI, improvvisamente ricompaiono anche i soldi, i grandi dispersi italiani.

    A me l’Italia piace. E’ quel branco di teste di ca$$o della maggioranza e della minoranza che stanno ben avvinte alle loro poltrone a farmi schifo.

    E comunque un governo che si comporta in questo modo non ha ben chiaro cosa sia una democrazia, che non vuol dire rimanere sordi a qualsiasi tipo di protesta generale e fare COMUNQUE come pare a loro.

    La democrazia implica dialogo. Invece al governo (e all’opposizione) c’è un branco di lupi sordi.

  • Lysa206  says:

    @Valberici & Babi: siamo in tanti direi…

    @Daniele: non so se possiamo parlare di miracolo ora ma sicuramente è in pace.

    @Serendipidity: ho letto con interesse il tuo commento. Non sono totalmente d’accordo su quello che scrivi specialmente quando affermi che “lo Stato siamo noi”, io faccio fatica a riconoscermi in molti politici che ci rappresentano. Per quanto riguard ail senso della vita…ci penserò, grazie per lo spunto.

    @Lypsak: hai reso perfettamente l’idea di quello che mi gira in testa. Caspita, che dopo la Ninna io sia un’altra tua gemella? ;-))

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