ODIO i venerdì 17

A noi le cose semplici non capitano.
Venerdì (17 of course) intorno alle 4 il nonno di B-Chan si è sentito male. Chiamato il 118 è stato trasportato all’ospedale per un controllo. Il cuore deve aver perso un colpo o giù di lì. Intorno alle 5 e qualcosa mio suocero ha raggiunto suo padre con la nonna.
Alle 7:30 la nonna non c’era più. Mentre era in sala d’attesa si è sentita male ed è morta.

Vi tralascio i dettagli ma ad oggi, ed è già domenica, il nonno non sa nulla. Non era in grado di capire a causa di varie complicazioni 8ùmai parola fu più adatta) ma ovviamente tutto il “carrozzone” del funerale è terminato.

Domani, dopo aver finito gli ultimi disbrighi burocratici, dovremo parlare con i medici e vedere come informare il nonno, sempre che sia in grado di capire. Nella migliore delle ipotesi potrebbe disperarsi e deprimersi ma tornare a casa con discrete capacità logiche e cognitive. Nella peggiore delle ipotesi, se non regge alla notizia, potrebbe tornare a casa con grossi problemi. Inverosibilmente, non so dove posizionare l’ipotesi “non torna a casa”.

Ho solo 29 anni ma di cose ne sono successe. Ho perso delle persone a me care per malattie lunghe e logoranti, alcune se ne sono andate senza neanche il tempo di dire “ciao”.  Ho resistito alla separazione dei miei, ho gestito la depressione di mia mamma, il rancore e l’odio inespresso della sottoscritta. Penso di aver gestito (non ho una parola migliore al momento) alla grande tutta una serie di schifose situazioni in cui mi sono imbattuta e anche quelle che ad oggi continuano ad imperversare nella mia famiglia.

Ma così è un delirio.

Tags:  ,