Dei costi dei biglietti…

Dlin Dlon – comunicazione di servizio!
Prima di cominciare ad urlare “oddio una bimbominkia”  sappiate che sto per parlare anche dei Tokio Hotel.
Dlin Dlon – fine comunicazione di servizio!

La musica mi piace. Direi che è vitale. Ma di tutti i tramacci che stanno dietro alle case discografiche, alla pubblicazione di un cd e della presentazione al pubblico, non ho mai avuto una gran opinione.  Band e cantanti in playback, improvvisate di 5 minuti in posti assurdi, ospitate di qua e di là. Per non parlare del merchandising! Ormai puoi trovare la foto della tua band preferita persino sulle (o nelle) mutande.

Anyway…i Tokio Hotel hanno da poco pubblicato un nuovo cd dal titolo “Humanoid” e per caso sono venuta a sapere che sono in tour. L’unico concerto che ho visto dei TH è stato quello di Modena e devo dire che a parte il caldo fotonico e una folla di ormoni impazziti che urlavano tutto il tempo, il concerto è stato bello e mi sono pure divertita.

Così sono andata a cercare le date e il costo dei biglietti. Roma, Torino (ma anche no!), Milano e Padova. Ehy, Padova è fattibile ed è pure un venerdì.  Posto unico 41 Euro. … …. WHAT?

Cioè…41 EURO per un’ora e mezzo di concerto dei Tokio Hotel? Con 50 € potevi vedere i Police! Ho speso sessanteasei mila lire per vedere gli U2! Poco meno di trenta euro per i Dream Theater!

Ora, io sono una donna indipendente. Ho uno schifoso lavoro che mi permette di pagare (insieme a B-Chan) la rata del mutuo,  quella della macchina, cibo, ecc ecc. Ora se volessi sputtanare 50 euro tra biglietto e diesel per andarli a vedere potrei anche farlo.

Ma io non sono il loro target. Il loro taget è formato principalmente da ragazzine  sotto i diciotto anni. Ragazze che vanno a scuola, che non hanno la patente e che non si mantengono da sole!  Ragazzine che strisceranno, piangeranno ed urleranno strappandosi i capelli se i loro genitori non potranno comprare i biglietti. I BigliettI, plurare, perchè non ci potranno andare da sole. Quindi fanno 41×2=82 €. Più il viaggio.

Io non sono un genitore. Ma se mia figlia mi chiedesse di portarla ad un concerto direi “perché no?”.  Cosa non farebbe un qualsiasi genitore per vedere un figlio felice? Anche spendere una follia in tempo di crisi.  Anche risparmiare l’impossibile per passare un po’ di tempo in compagnia di quell’adolescente sempre più scontroso che si mostrerà grato e zerbino fino a 5 secondi dopo la fine del concerto.

I signori organizzatori del tour\casa discografica\ ecc ecc questo lo sanno ed è per questo che ci marciano sopra proponendo dei prezzi assurdi. E questo mi fa veramente schifo.

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13 comments to Dei costi dei biglietti…

  • babi  says:

    Ly vuoi diventare la mia mamma? 😀 ahah
    comunque, a parte gli scherzi..hai ragione, i prezzi sono assurdi e i miei genitori più volte mi hanno detto di no proprio x questo fatto…ma almeno ora che sono maggiorenne e patentata sono appena più libera!
    i prezzi astronomici non mi permettono ancora di andare qua e là però quelle piccole voglie che sorgono a distanza di tanto tempo (63eurini x Liga in Arena, 50 x Liga al Valli e 41 x i Green Day la settimana prossima a Bologna) me le lasciano togliere…chissà quanto tempo passerà ancora prima di rivederli 🙂
    E davvero ci marciano su tutto, che tristezza…e dire che il concerto da così tante emozioni ma se teniamo conto i vari fattori (spese, luogo, ecc), personalmente riesco solo a permettermi una data all’anno se va bene!meglio che niente insomma 🙂
    w la buona musica! 😉

    ps: per fortuna che c’è Il Nucleo che fa buona musica molte volte vicino a casa! :p

  • Lypsak  says:

    Non vado a un concerto più costoso da… uhm… tolta Umbria Jazz, credo dal 1994, quando suonavano gli Elio e le Storie Tese vicino a casa mia XD (avrò speso 15mila lire?)
    Gli altri li ho sempre visti a gratis o quasi (grazie Arezzo Wave…) perché non volevo chiedere soldi ai miei… per dire, ecco!

  • Harlene  says:

    Io non sono una fan…ma i Tokio Hotel 41€ se li valgono?! Vale spendere così tanto per loro? Lo chiedo senza intento critico ma proprio per sapere…
    Perchè io sebbene non abbia problemi economici (ho un lavoro, vivo con i miei, non ho molte spese) prima di comprare un biglietto – che sia per un cinema, un teatro, un concerto – valuto se ne valga davvero la pena…
    E, come Lypsak, negli ultimi anni fra l’altro ho avuto l’occasione di vedere tanti spettacoli a costo zero e ne valeva davvero la pena!
    Mah…
    Ely

    ps: beeella la nuova grafica! Adoro quelle nuvolette 🙂

  • Michela  says:

    Scusa lìignoranza Ly, ma che diavolo sarebbe una bimbominkia???

  • Ly  says:

    @Babi: ci sono occasioni che non si possono perdere. In più se si ha la possibilità la musica dal vivo è sempre un bello spettacolo!

    @Lypsak: io ho strisciato per gli U2 e mi hanno regalato il biglietto. Però parliamo degli U2 ed erano a 1/2 ora di auto da casa (bei ricordi)

    @Harlene: a me piacciono, non sono una fan sfegatata ma 41 € non li valgono. Troppi per 1 ora e mezzo di concerto su un nuovo album che per certe cose mi sembra poco cantabile dal vivo..

    @ Michela: direi che qui c’è una definizione ad hoc per neofiti: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Bimbominkia

    Tieni presente che l’ultima volta che ho parlato di Tokio Hotel si è scatenato un mondo d’insulti e di commenti poco piacevoli…

  • Michela  says:

    Quasi quasi era meglio rimanere ignorante…
    Ad ogni modo sono logiche di mercato: finchè frotte di ragazzine pagheranno 41 € per vedere i suddetti (anzi, i loro genitori) perchè mai gli organizzatori dei concerti non dovrebbero chiederli? Si chiama fenomeno commerciale proprio per questo, mi pare. Che poi non li valgano beh, punti di vista (vallo a dire alle bimbeminkia vere). Se li chiedono è perchè sanno che la gente cede e paga.
    Quando quei tipi non saranno più fenomeno di massa caleranno anche i prezzi dei loro concerti.
    Credo che se c’è qualcuno che sfrutta un fenomeno è perchè esiste immancabilmente qualcuno che si fa sfruttare per assistere allo stesso.
    E poi sì, possiamo riparlarne quando mia figlia sarà una pseudo adolescente e chissà da qui a 10 anni che succederà…(e quanto costerà ad andare a un concerto simile, che mi toccherà, lo so…).
    Ciao bella!!!!

  • Sax  says:

    Ciao, (mi presento) sono Sax.

    Io credo che la musica dal vivo.. sia sempre uno spettacolo unico, premetto che non sono fan dei Tokio Hotel, però è ovvio che tutto è fatto per spillare soldi alle ragazzine che andranno a vederli. Quelle ragazzine a cui non fa differenza 41 euro anzichè 30, tanto pagano i genitori.

    P.S. Bel blog.. 😉

  • Ly  says:

    @Michela: Se vuoi ti faccio compagnia!

    @Sax: Benvenuto! A me piace moltissimo la musica live ma quando è troppo è troppo. Il costo dovrebbe tener conto della qualità e della quantità della musica. Cioè per un’ora e mezza mi sembrano veramente troppi!
    P.S: Grazie! 🙂

  • Michela  says:

    Ma magari Ly!
    Si fa una macchinata di ragazzine, tra le quali, ovviamente sguazzeremo come papere!

  • micchan  says:

    41 euro??!!! bhè…. sono anche nella norma!!! io opterei x il piano B:

    vai 1 sera molto infighettata in un posto fighetto della provincia… ammicchi un po’ di maschietti fighettini e di buon portafoglio … te li fai amici… ti fingi interessata….e gli proponi di portarti al concerto 😉 naturalmente loro sono uomini di classe e ti pagheranno benzina e biglietto 😛

  • micchan  says:

    DIMENTICAVO… BELLISSIMA IMPAGINAZIONE !

  • Ly  says:

    @Micchan: bella l’idea del piano B ma non sono affatto il tipo!!! Sono contenta che ti piaccia il nuovo template del blog. Così è più semplice e lo preferisco anch’io! 🙂

  • […] quello che avevo scritto qui, la teenager che è in me non ha resistito. In verità, dopo tutto quello che è successo in questi […]

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