Preparando lo spettacolo.

Io adoro leggere. E’ una delle poche cose che riesco a fare in qualsiasi condizione, anche quando sto male. Non a caso, mercoledì che ero uno straccetto, ho iniziato e finito nel pomeriggio il nuovo libro di Dan Brown. Sto divagando come sempre…

I miei libri sono sacri. Si leggono sfilando la copertina mobile, non si fanno le orecchie alle pagine, non si mettono in cantina a meno che non siano dei cessi viventi (finora nessuno) e sono moooolto diffidente a prestarli.

Giovedì, abbiamo cominciato a lavorare sul testo teatrale da mettere in scena a fine corso. Gli anni scorsi avevamo sempre dei bei .doc da lavorare prima di stampare, tagli di qua, aggiunte di là, indicazioni di scena. Quest’anno è…vi posso dire cos’è? Non so…comunque è Shakespeare. Quindi abbiamo comprato tutti il libro della stessa edizione per lavorarci su.  Ho dovuto tirare delle righe in quasi tutte le pagine di tagli e sistemazioni. Il solo appoggiare la punta della matita sulla prima pagina mi ha fatto male. Ho violentato un libro. 🙁

Ah! Avete notato che c’è uno nuova paginetta qui a sinistra? Non è che vi serve un camper?

4 comments to Preparando lo spettacolo.

  • babi  says:

    giusto!io li presto solo ad un paio di persone, di cui mi fido ovviamente…almeno non li maltrattano!
    poco più di un mese fa ho preso in prestito dalla biblioteca un libro di calvino…non l’avessi mai fatto!era tutto pocciato!o meglio, la matita è stata cancellata ma i segni sono rimasti ugualmente..è stato un incubo leggere!

    ps: com’è l’ultimo di Brown?io ho letto “La verità del ghiaccio” ma proprio non mi è piaciuto..

  • alberto  says:

    E come tagliare un diamante.

  • Lypsak  says:

    Finché è un appunto o una sottolineatura leggera a lapis (magari finalizzata a farti ritrovare sbito a colpo d’occhio qualcosa di veramente belllo da leggere e rileggere), mi piace pensare che il libro è un compagno di viaggio paziente e che ti viene incontro se hai bisogno di lui senza sentirsi troppo sfruttato da te…
    Toccarlo con una penna significa stuprargli la mamma, scudisciargli la moglie, dare fuoco ai suoi figli e impiccargli il cane. Quindi ci penserei bene prima di farlo, anche a un libro che mi ha fatto schifo. 🙂

  • Michela  says:

    voce fuori dal coro…i miei libri son tutti stuprati, maltrattati, orecchiati, vissuti, annotati, sottolineati…il mio Moby Dick (che rileggo,o almeno provo a farlo, almeno una volta all’anno dai miei 16 anni) è un concentrato di ricordi, pensieri, emozioni tutte diverse. Ogni volta ho trovato (e sottolineato) qualcosa di notevole che l’anno prima mi era sfuggito. E’ come fermare una sensazione ricevuta in un dato momento per poi poterla rivivere…i libri immacolati mi danno la sensazione di non essere stati amati o capiti…sono blasfema lo so, ma per me è un gesto d’amore rendere il libro solo mio e sapere che , tra 30 anni, potrò identificarlo tra mille edizioni tutte uguali…è per questo che uso per il book crossing solo libri che non mi sono piaciuti…immancabilmente nuovi!
    Ad ogni modo Ly è da un po’ che mi gironzola per la testa l’idea di creare un gruppo di lettura…conosci qualcuno che ne fa già parte per avere qualche dritta? Magari a Fabbrico esiste già…siete troppo avanti…
    P.S Biancaneve splendida, ti mancavano solo gli scoiattolini intorno….

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