Ancora qui?

Nella mia scala di cose orribili che possono succedermi, il prelievo del sangue è quasi in cima. Oggi ho dovuto fare delle analisi e mi hanno preso 7, e dico 7, e ribadisco 7, provette di sangue. Io dopo la prima sto già male.
Armata di accompagnatore e bustine di zucchero, sono arrivata al punto prelievi intorno alle 8. Di solito bisogna arrivare entro le 7 per riuscire a fare tutto entro un’ora ma, tenendo presente che l’attesa m’innervosisce molto e ha un effetto terribile sul mio sangue che mi costringe a passare lunghissimi minuti di tortura in più,  ho pensato che per una volta che posso usufruire della fila veloce non vedo perché non dovrei farlo. Quindi 4 persone davanti, 15 minuti di attesa e ho la mia sbrodolata di carte, vado a pagare nello sportello cassa, dove l’impiegata è euforica solo perché ho pagato il ticket con l’importo esatto (mah…), e mi dirigo verso la stanza con le precedenze dove prendo il mio bel numerino (00) e aspetto. Stanno servendo il 96.

Entro e il dottore mi riconosce. “Ancora qui?” – “Eh si..sono soggetta a svenimenti..” – “Mi ricordo, aspetti..” e traffica con la sedia da prelievi che diventa un lettino. Parla del tempo per distrarmi, io sono già girata dall’altra parte, chiusa nel mio universo personale e canticchio. Porca Paletta, questa volta mi fa un male cane ma continuo a canticchiare. Più o meno alla provetta numero 3 il mondo comincia a sbrilluccicare di brutto, mi sforzo di restare “online” ma faccio fatica. “Come va?” – “..’nsomma…sbrilluccica..” – “Abbiamo quasi finito.”. Quando finisce io sono ancora sveglia, mi chiede di tenere stretto il cotone ma non riesco a metterci la mano sopra, la stanza si sta facendo un giro di valzer vorticoso. Mi aiuta e rimango ferma lì. Dopo poco capisco che è il momento e riesco ad aprire la bustina di zucchero e a metterlo sotto la lingua, sempre ad occhi rigorosamente chiusi. Enne minuti più tardi la stanza si ferma e posso guardare il soffitto. Poi passo alla posizione 2 (seduta con le gambe ancora su) e alla 3 (seduta con gambe giù). Il tutto con estrema calma. Muovo il collo che fa un paio di sonori “crick” e “crack” (la tensione…). Il dottore è sempre carino e mi offre una caramella, forse sono più verde del solito. E’ fatta recupero le mie carte e la borsa e mi alzo con cautela. Il dottore mi sorride e mi dice “Alla prossima….fra circa 8 settimane”. Io lo guardo con gli occhi a palla e sussurro “Così presto??”. Lui si fa una risata e io esco tra gli sguardi indiavolati del numero 1, 2, 3, 4, 5 ,6 ,7 ,8 ,9  e 10.

6 comments to Ancora qui?

  • Michela  says:

    Cara, posso dirti solo una cosa: armati di pazienza. Mia sorella aveva il tuo stesso problema e i 9 mesi di analisi frequenti sono stati molto terapeutici per lei. Adesso non ci fa una piega! E non saranno sempre 7 provettone, fidati!!!!
    Bacetti

  • Lypsak  says:

    Una discreta odissea, sì! Però dai che sei un donnino coraggioso! XD
    (anche io forse ad averti davanti in fila ti strozzerei, più che altro perché anche io ci vorrei stare il meno possibile in quel luogo infernale! XD)

  • Harlene  says:

    Povera… 🙂

  • Ly  says:

    @Miky: quasi dieci anni di donazioni del sangue non mi hanno fatto passare la paura degli aghi, non credo ci riescano tre o quattro prelievi. Però…magari… 🙂

    @Lypsak: ti capisco perfettamente. Se non altro al centro prelievi avevano due file con due “stanze” differenti, quindi non ti sarei passata davanti!! :-))

    @Ely: è un mondo difficile…

  • mICHELA  says:

    Beh, ignoravo i tuoi trascorsi da donatrice!
    Gli agofobici sono estremamente rari e la cosa ti fa super onore. Però mi dispiace dirti che allora no, non ce’ speranza!

  • Ly  says:

    @Miky: me tapina!!! :-((((((((((((((((((((

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