All’inferno e ritorno

Questo è un post un po’ crudo.

Questa mattina alle 10 ero in ospedale, stranamente calma e rilassata. “Finisce presto” mi sono detta, “Coraggio”. La dottoressa mi vede, mi chiede come sto, se da martedì sono stata male e dopo circa 15 minuti mi chiama e facciamo la cartella medica. Data di nascita, allergie, privacy….solite cose. L’ostetrica è una mia coetanea che era stata in colonia con me. Sbriga le ultime pratiche e mi fa prendere due pillole che “potrebbero darti qualche dolore tipo ciclo” e mi rimanda in sala d’attesa. Siamo almeno 10 donne più gli accompagnatori, dalle espressioni capisco chi è lì più o meno per il mio stesso motivo e chi per altro.  Non faccio quasi in tempo a sedermi che iniziano i dolori. Per i primi 5 minuti sono sopportabili, poi mi piego in due e inizio a tremare. Resisto fino a che le lacrime non mi scendono dagli occhi e chiedo a Fabry di sentire se mi posso sdraiare da qualche parte. L’alternativa è il pavimento e lo avrei sicuramente usato se non mi avessero fatto accomodarne nel letto del day hospital. Striscio attaccata al muro e ci arrivo. Qualcuno mi copre. Poi non so quanto è passato. E’ stato così doloroso che ho iniziato a parlarmi da sola. E’ come se un rastrello rovente avesse iniziato a staccarmi l’utero. Mi accorgo che sto piangendo di nuovo. Ma non è abbastanza il dolore di aver perso il nostro piccolo? Perché ancora così male? Perchè? Sento l’infermiera che chiede di anticipare l’intervento. Biascico un “scusi” alla signora di fianco a me che avrebbe dovuto essere la prossima.

La ragazza che mi accompagna in sala operatoria è gentilissima. Mi mette una coperta termica e mi fa fare esercizi di respirazione. Obbedisco. Tanto peggio non può andare. Arriva la ginecologa “Lisa, tutto bene?”. No, come potrebbe andare tutto bene? Penso che a breve sarà tutto finito e che mi faranno l’anestesia. La mia mente è stanca quasi quanto il corpo se non di più. In sala operatoria la dottoressa prepara gli attrezzi mentre il suo collega mi mette un ago in vena. Ah, fantastico. Il mio battito è a 97 e tremo molto. “Si calmi”, come se fosse facile. Se non altro il dolore lancinante è passato. Ora fa meno male. Si comincia. “L’anestesia?”, “Fra un attimo”. Mi disinfettano e aprono. L’anestesia è interna. Avrei voluto tanto un qualcosa che mi oscurasse la mente, ma ad oggi non si usa più. I primi minuti vanno bene. Poi l’aspiratore. Un rumore che mi fa sobbalzare. Giro la testa per non guardare l’ago nel mio braccio e vedo il tubo collegato all’aspiratore. Il mio piccolino è lì, da qualche parte. In mezzo a tutto il resto. Mi rigiro perché vorrei solo urlare. Un altro strumento di tortura il “cucchiaio”. Ecco questo fa male. M’irrigidisco e stringo la prima cosa che trovo. “Lisa, ancora un minuto..” – “Le do trenta secondi, perché fa un male fottuto!”.

Sono di nuovo sul lettino fuori dalla sala operatoria. Dopo l’ecografia di controllo, sono pronta ad essere mandata a casa. La dottoressa mi firma il foglio di dimissioni e mi spiega la terapia per i prossimi giorni. “Hai qualche domanda?” – “Posso prendere subito un antidolorifico?”.

Il letto del day hospital è scomodo. Lo sbrilluccichio continua e mangio una liquirizia. Devo passare dal bagno e allo specchio mi vedo pallida e triste. Ho anche addosso un camice. Ma quando me lo hanno messo? Chiedo all’infermiera di togliermi la farfallina dal braccio e se ha idea di dove siano la mia felpa e i miei pantaloni. Ritrovo tutto e mi vesto con calma. Non cammino dritta ma voglio uscire. Fuori c’è il sole e  non vedo l’ora di essere a casa, nel mio letto per dormire e dimenticare tutto.

6 comments to All’inferno e ritorno

  • Lypsak  says:

    Ecco, brava. Vai a letto, butta giù una cioccolata e pensa ai bei giorni che dovranno venire. Un bacio.

  • Kika23  says:

    Un abbraccio..solo questo

  • Daniela  says:

    Come ho scritto forum…..sono cose vergognose!
    La mia esperienza la troverai nel forum (daniela071209), ti sono vicina Lisa, fatti tanto coraggio e pensa ai bei momenti che sicuramente arriveranno quando lo desiderete!!!!!!

    Baci Daniela

  • JeKo  says:

    Ly :°( mi spiace tanto

  • micchan  says:

    Lysa, non abbatterti!
    non so se è davvero quest’aria malsana, le pillole…bho, ma se ne setono tantissime di ragazze che hanno vissuto al tua brutta esperienza….che ora (leggendo le tue parole) spero di non dover ripetere anche io….. sei stata forte, e sicuramente, come succede spesso, rimarrai incinta di nuovo, a breve, e quella volta sarà quella “buona” e tutto andrà al meglio 😉 fidati del tuo cuore e pensa positivo 🙂 in bocca al lupo!

  • Ly  says:

    Grazie a tutti. Un abrraccio.

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